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> Tex 696-699 L'ombra del Maestro: Tex a New York!
 
Moreno Roncucci
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 05:53
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Ho cercato la discussione su questa storia, ma non l'ho trovata: possibile che nessuno abbia postato un commento al riguardo prima di me? blink.gif

Anch'io la sto commentando tardi, quando mancano pochi giorni all'uscita dell'albo successivo. il fatto è che la storia era abbastanza complessa, e quando ho saputo che sarebbe durata quattro albi, ho aspettato di averli tutti per leggerli tutti insieme. E quindi ho anche dovuto attendere un momento in cui avessi tempo e voglia di leggermi con calma 440 pagine di Tex (il me stesso di quando avevo quattordici anni mi disconoscerebbe, lui di Tex se ne leggeva anche 700 pagine al giorno senza problemi...).

La lettura dei quattro albi di fila ha aiutato a non perdere il filo della matassa, non so se mi sarebbe piaciuta tanto leggendone solo un albo per volta, ma sì, devo dire che mi è piaciuta davvero parecchio. Un Dotti davvero a livello stratosferico e un Boselli che in questa storia riesce a sfruttare al massimo i suoi pregi e a non cadere nei suoi difetti.

Un esempio? Le citazioni e i riferimenti storici. È noto che Boselli ama metterne un sacco nelle sue storie. Un problema tipico degli autori che amano molto mettere riferimenti storici è che spesso "bloccano la scena" per fare sfoggio di nozionismo, a danno della storia. In passato Boselli ci era cascato, ma non qui. La storia è zeppa di riferimenti, compresa l'invenzione delle patatine, ma sono presentate in scena il giusto tempo e non pesano (aiuta anche il fatto che la storia ha un ritmo molto "rilassato", si prende tempo per i dialoghi e le interazioni, quindi questi inserimenti possono avvenire in maniera più naturale)

L'ambientazione "esotica" per Tex viene evidenziata e sfruttata, sia per mettere di fronte Tex a novità tecniche come il telefono o il fonografo, ma anche come fonte di sipari umoristici (con Carson che per l'acqua calda corrente arriva a ribellarsi alla tirannia del suo pard...) che non fanno rimpiangere quelli del miglior Nizzi. Un umorismo gestito molto bene per non trasformare i due pard in macchiette (come purtroppo capitava con l'ultimo Nizzi).

Fra questa storia e quella su "Tex Willer" direi che il nostro Tizzone d'Inferno sta festeggiando i 70 anni perfettamente in forma! tongue1.gif

(ma dopo il 700 glielo togliete l'orrido bollino dalla copertina, vero? dry.gif )


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(vendo una quantità smodata di fumetti italiani, americani, gdr, dvd e riviste. L'elenco più aggiornato lo trovate qui)
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Brandino
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 07:00
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Asterix
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Concordo in toto con i toni entusiastici di Moreno.
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Moreno Roncucci
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 07:26
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Uomo Mascherato
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Piccola parentesi: con tutte le cose che Carson dice a Buntline, minacciandolo con vari spiacevoli trattamenti nel caso avesse stampato anche una riga su di lui.... Cosa farebbe Carson a qualcuno che pubblicasse 700 volumi (+speciali) sui due pards? tongue1.gif biggrin1.gif laugh2.gif


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Angelo1961
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 09:55
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Vendicatore Onorario
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Concordo sul giudizio più che positivo. Anche io ho aspettato di avere in mano tutti i 4 albi. E' una grande storia che testimonia l'ottima forma con cui Tex ha festeggiato i suoi 70 anni. Un'ottima forma confermata non solo dal mensile...


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I tre fumetti più belli: Una ballata del mare salato - XIII - Il Paperone di Don Rosa.
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Brandino
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 10:58
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Asterix
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QUOTE (Moreno Roncucci @ Lunedì, 04-Feb-2019, 06:26)
Piccola parentesi: con tutte le cose che Carson dice a Buntline, minacciandolo con vari spiacevoli trattamenti nel caso avesse stampato anche una riga su di lui.... Cosa farebbe Carson a qualcuno che pubblicasse 700 volumi (+speciali) sui due pards? tongue1.gif biggrin1.gif laugh2.gif

Lì per lì se ne risentirebbe, poi si gongolerebbe.
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tom sawyer
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 12:47
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Detective dell'Impossibile
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Anch'io, contrariamente alle mie abitudini, ho atteso di avere in mano tutti e quattro gli albi.
Poco da aggiungere a quanto scritto da Moreno: un romanzone divertentissimo e appassionante, in cui Boselli sfrutta tutte le potenzialita' di Tex inserito in un contesto metropolitano e "moderno". Un gioiellone di storia che va a comporre con le due precedenti comparse del Maestro (compreso la prima sottovalutata "La minaccia invisibile") una trilogia che merita di essere ricordata nella settantennale storia della serie.

A impreziosire il tutto i disegni vintage e suggestivi di Dotti. A differenza di altri disegnatori, magari tecnicamete piu' dotati du lui, si avverte la simpatia e il divertimento che ci mette a disegnare Tex. Si noti ad esempi come tende a far "recitare" tutti i personaggi nelle vignette, anche quando non parlano e dovrebbero fare solo da sfondo.

Piccola nota personale: tanti anni sul forum di Tex scrissi che mi sarebbe piacuto vedere Tex alle prese con le gang di New York, ma Boselli stesso mi rispose che non era possibile perche' New York era fuori dal canone bonelliano. Mi aveva pure convinto. Non poteva smentirsi in modo migliore.
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juan velasco
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 13:04
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Asterix
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Come mio solito invece vado controcorrente.
Non del tutto, in verità. Su Dotti nulla da eccepire, in quanto il lavoro fatto è davvero lodevole.

Invece sulla storia ho molto da ridire. E me ne dispiace, trattandosi a tutti gli effetti di un episodio che era stato presentato come un nuova pietra miliare. O almeno io ho immaginato così.
Come si fa a giudicare positivamente un Tex che assiste impotente all'esecuzione di un innocente?
Non mi era andato già Documento d'accusa di Nizzi per lo stesso motivo e pertanto...
Come si può digerire che i due pards si facciano continuamente bacchettare dal capo della polizia newyorkese?
A parte che il tizio è irritante come un'orticaria, però per quasi quattro albi ho sperato che fosse "spazzolato" dal nostro, che invece sembrava suo subalterno.
Come si può accettare che, alla fine, Tex stringa rapporti di collaborazione con i capi mafiosi cinesi e chieda alla polizia locale di essere magnanima con loro alla fine della storia?
Ok, talvolta Tex ha collaborato con criminali, ma qui si va un cicinin più in là delle mere circostanze. E parliamo del capo supremo, un tizio che forse non vediamo all'opera nella gestione di attività illecite, tuttavia dubito sia uno stinco di santo. Invece Tex tratta da pari con lui e lo scambio di favori è reciproco. Neanche un avvertimento al termine, dove prospettare una severa punizione in caso di recidiva. Dove la giustizia texiana?
E potrei continuare ancora a lungo.
Lo sfoggio di cultura ottocentesca, molto apprezzato come ho visto dappertutto, mi domando poi se sia più adatto a questo fumetto. A meno che il pubblico di riferimento che la Bonelli intende soddisfare sia diverso da quello classico. Ma magari mi sbaglio.

Quello che osservo è che tra centomila protagonisti, quello che ha meno inciso per me è proprio il titolare della testata, a parte essere lodato a parole da tutti ancor prima di fare qualcosa, e soprattutto quella piaga di Carson che a parte apprezzare le comodità cittadine ha fatto la comparsa e la figura dell'imbecille imbranato, come quando è caduto tra le braccia (si fa per dire) della signora intenta a fare il bagno. Forse mi sfugge l'umorismo boselliano, sta di fatto che se questa scen l'avesse scritta Nizzi o Faraci non so se sarebbe stata apprezzata.

Si tratta comunque di un giudizio negativo, ben poca roba rispetto all'unanimità di consensi. Quindi ha ragione Boselli...
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kebra
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 14:03
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QUOTE (juan velasco @ February 04, 2019 12:04 pm)
Come mio solito invece vado controcorrente.
Non del tutto, in verità. Su Dotti nulla da eccepire, in quanto il lavoro fatto è davvero lodevole.

Invece sulla storia ho molto da ridire. E me ne dispiace, trattandosi a tutti gli effetti di un episodio che era stato presentato come un nuova pietra miliare. O almeno io ho immaginato così.
Come si fa a giudicare positivamente un Tex che assiste impotente all'esecuzione di un innocente?
Non mi era andato già Documento d'accusa di Nizzi per lo stesso motivo e pertanto...
Come si può digerire che i due pards si facciano continuamente bacchettare dal capo della polizia newyorkese?
A parte che il tizio è irritante come un'orticaria, però per quasi quattro albi ho sperato che fosse "spazzolato" dal nostro, che invece sembrava suo subalterno.
Come si può accettare che, alla fine, Tex stringa rapporti di collaborazione con i capi mafiosi cinesi e chieda alla polizia locale di essere magnanima con loro alla fine della storia?
Ok, talvolta Tex ha collaborato con criminali, ma qui si va un cicinin più in là delle mere circostanze. E parliamo del capo supremo, un tizio che forse non vediamo all'opera nella gestione di attività illecite, tuttavia dubito sia uno stinco di santo. Invece Tex tratta da pari con lui e lo scambio di favori è reciproco. Neanche un avvertimento al termine, dove prospettare una severa punizione in caso di recidiva. Dove la giustizia texiana?
E potrei continuare ancora a lungo.
Lo sfoggio di cultura ottocentesca, molto apprezzato come ho visto dappertutto, mi domando poi se sia più adatto a questo fumetto. A meno che il pubblico di riferimento che la Bonelli intende soddisfare sia diverso da quello classico. Ma magari mi sbaglio.

Quello che osservo è che tra centomila protagonisti, quello che ha meno inciso per me è proprio il titolare della testata, a parte essere lodato a parole da tutti ancor prima di fare qualcosa, e soprattutto quella piaga di Carson che a parte apprezzare le comodità cittadine ha fatto la comparsa e la figura dell'imbecille imbranato, come quando è caduto tra le braccia (si fa per dire) della signora intenta a fare il bagno. Forse mi sfugge l'umorismo boselliano, sta di fatto che se questa scen l'avesse scritta Nizzi o Faraci non so se sarebbe stata apprezzata.

Si tratta comunque di un giudizio negativo, ben poca roba rispetto all'unanimità di consensi. Quindi ha ragione Boselli...

Tranquillo, siamo in due.

Alcune sequenze bellissime (Dotti bravissimo dal segno molto dinamico), ma altre pesantissime con wall of text infiniti.
A me di tutte queste pippe storiche non me ne può fregare di meno, su Tex.

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kento
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 15:20
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QUOTE (juan velasco @ Lunedì, 04-Feb-2019, 12:04)
Invece sulla storia ho molto da ridire. E me ne dispiace, trattandosi a tutti gli effetti di un episodio che era stato presentato come un nuova pietra miliare. O almeno io ho immaginato così.
Come si fa a giudicare positivamente un Tex che assiste impotente all'esecuzione di un innocente?
Non mi era andato già Documento d'accusa di Nizzi per lo stesso motivo e pertanto...
Come si può digerire che i due pards si facciano continuamente bacchettare dal capo della polizia newyorkese?
A parte che il tizio è irritante come un'orticaria, però per quasi quattro albi ho sperato che fosse "spazzolato" dal nostro, che invece sembrava suo subalterno.
Come si può accettare che, alla fine, Tex stringa rapporti di collaborazione con i capi mafiosi cinesi e chieda alla polizia locale di essere magnanima con loro alla fine della storia?
Ok, talvolta Tex ha collaborato con criminali, ma qui si va un cicinin più in là delle mere circostanze. E parliamo del capo supremo, un tizio che forse non vediamo all'opera nella gestione di attività illecite, tuttavia dubito sia uno stinco di santo. Invece Tex tratta da pari con lui e lo scambio di favori è reciproco. Neanche un avvertimento al termine, dove prospettare una severa punizione in caso di recidiva. Dove la giustizia texiana?

Dico la mia su un paio di punti che hai sollevato.

Rapporto con il capo della polizia: per come la vedo io, Tex per buona parte della storia lo prende in giro, sembra subalterno ma in realtà gli fa fare quello che vuole! laugh2.gif
E porta a casa il risultato. wink_old.gif

Non concordo sul fatto che dovesse "spazzolarlo": va bene se lo fai con un signorotto di città, o con ufficialetto di uno sperduto avamposto dell'ovest... Ma qui avrebbe dovuto pestare quello che l'ha chiamato (sia pure a malincuore) per cavarlo fuori dagli impicci e pretendere di farla franca?! blink.gif

Stesso discorso per la "strana" alleanza con i cinesi. E' proprio per il suo personalissimo concetto di Giustizia che Tex fa un "patto con il diavolo". Il pericolo maggiore qui era rappresentato dal Maestro (che vuole avvelenare tutta la città), non i traffici sia pur illeciti dei cinesi. Questi purtroppo ci saranno anche in futuro. Ci penserà la polizia a sgominare la banda.... O Tex in una futura avventura. smile.gif
Per raggiungere il suo obiettivo il ranger non esita a scendere a compromessi con il capo della Tong... Chiamiamolo patto di non belligeranza per il raggiungimento di un comune scopo. wink_old.gif

Per il resto poco da aggiungere, ottima storia che sottolinea una volta di più lo splendido livello di forma di questo magnifico settantenne. smile.gif

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Moreno Roncucci
Inviato il: Lunedì, 04-Feb-2019, 23:29
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QUOTE (juan velasco @ Lunedì, 04-Feb-2019, 12:04)
Come si fa a giudicare positivamente un Tex che assiste impotente all'esecuzione di un innocente?

Ecco, questo è un buon esempio di uno dei motivi per cui ritengo che una critica "seria" ad una storia si possa fare solo una volta finita.

Perchè quella scena non era piaciuta nemmeno a me.

Intendiamoci, ritengo stupido ritenere che in quelle circostanze Tex avesse dovuto prendere a pugni un intera prigione e liberare il prigioniero, per poi finire a tarallucci e vino e non chiuso in cella per i successivi 10 anni. Ritengo questa idea di un Tex che tratta gli altri personaggi come sagome di cartone senza alcuna conseguenza rendendo la serie una cosa tipo Tiramolla pur di essere "infallibile" un idea infantile nata da una parte dalla frustrazione per le Nizzate e dall'altra da uno scarso ricordo (o conoscenza) delle storie di G.L.Bonelli e in generale della narrativa avventurosa.

No, non diciamo boiate, in quella situazione Tex non poteva fare nulla. Quello che non mi era piaciuto era proprio l'idea di partenza di mettere Tex lì, in una situazione dove non poteva che assistere, e in subordine (che la cosa migliore sarebbe stata proprio non mettercelo) il fatto che la sua reazione sia stata quel "nooooo" impotente. Avrei preferito un Tex che non si accorgeva di nulla, a cui magari il dubbio veniva DOPO (quindi un tex PIÙ fallibile) e se proprio doveva accorgersene, come terza alternativa avesse fatto qualcosa di più (non so, strattonare il direttore, fare qualche passo...) invece di stare fermo a dire "nooooo".

Però se c'è una cosa che ho capito del fumetto, è che troppi cuochi fanno solo minestroni insipidi. Non sopporto il tipo di micro-management velleitario che purtroppo oggi domina nei forum Texiani (tutti) in cui tutti stanno a dire che quella inquadratura andava fatta così, che loro la tipa l'avrebbero fatta bionda e non mora, che magari invece dei banditi messicani era meglio una banda di apaches perchè a loro piacciono gli indiani, e perchè New York che a me piaceva più Chicago, etc. etc.

No. Si lascia lavorare i cuoco (gli autori). POI si assaggia la zuppa. È buona? E allora è inutile stare a lamentarsi che è una zuppa di fagioli mentre a te piacciono di più i ceci. Si giudica il RISULTATO, non se la procedura segue quella che avresti fatto tu se fossi stato tu a scriverla (cioè, valuto la qualità, non la Morenità o la Juanvalascosità)

Quando facevo elenchi lunghissimi di tutte le piccole o grandi umiliazioni per Tex che riempivano le storie dell'ultimo Nizzi, non era per dire "se sistemate queste scene poi la storia è perfetta!", era per far vedere come la storia COMPLESSIVAMENTE non riguardava la cattura del bandito xxxx, ma piuttosto quanto fosse c****ne Tex e di come senza di lui il cattivo sarebbe stato catturato prima e con meno vittime.

E una storia è fatta di scene, alcune riuscite alcune meno riuscite. Per me quella scena non è riuscita bene, ma nel complesso della storia, è praticamente irrilevante. La vedo come un piccolo errore (non paragonabile nemmeno lontanamente alle deliberate umiliazioni di Nizzi) in una storia in cui complessivamente si vede un Tex granitico e larger-than-life

QUOTE

Come si può digerire che i due pards si facciano continuamente bacchettare dal capo della polizia newyorkese?


A me pare che la storia faccia vedere il contrario: il capo della polizia tronfio che all'inizio vuole mandare via Tex e Carson, ritenendoli inutili, deve continuamente scusarsi e riconoscere i loro meriti (e si vede che gli costa...) e anche alla fine quando il piano va all'aria perchè Castle fiuta la trappola, sono Tex e Carson a salvare il palazzo e a fermare il Maestro (e Pat a fermare Castle...)

Far vedere il capo della polizia di New York genuflettersi da subito di fronte a Tex a me avrebbe ricordato Basettoni e Topolinia, non una cosa seria. Il fatto che li consideri all'inizio due vaccari poco utili, e sia costretto suo malgrado a scusarsi continuamente con loro, in realtà nel corso della storia non fa che ingigantire la percezione della grandezza dei due pards

Apro una parentesi: una cosa che mi è sempre piaciuta poco del Blueberry di Charlier, è che... sono tutti cretini, a parte Blueberry e i cattivi! Nel corso delle sua avventure Blueberry è ostacolato molto di più dalla abissale stupidità delle forze dell'ordine e della gente in generale, che non dai "cattivi" (davvero, all'ennesima folla di buzzurri che vuole linciare Blueberry senza alcun motivo ti veniva di stare dalla parte del cattivo, e mi faceva perdere interesse alla storia). È una maniera "facile" di creare ostacoli per allungare il brodo senza dover tirar fuori le tigri di Martini, ma alla lunga sminuisce il mondo in cui è ambientata la storia, sminuisce la posta in gioco, e sminuisce le capacità dell'eroe. I Fantastici Quattro sono al top quando devono affrontare il piano diabolico del Dottor Destino, cioè un avversario abile e scaltro, non quando devono affrontare folle di imbecilli.

G.L. Bonelli questa cosa la capiva benissimo, e infatti generalmente il suo Tex si muove in un mondo di personaggi magari malvagi o egoisti, ma non rimbambiti.

Tornando a questa storia, sarebbe stato facile mostrare il capo della polizia come un ottuso imbecille, e e renderlo un ostacolo continuo per Tex e Carson (come avrebbe fatto probabilmente Charlier su Blueberry). O al contrario, farne un remissivo esecutore delle istruzioni di Tex, che se ne sta sullo sfondo, non rompe e non si ricorda una volta chiuso l'albo.

La caratterizzazione che ne dà Boselli è molto più sfaccettata e tridimensionale, con pregi e difetti, con la superbia di considerarsi superiore ma anche l'onestà di riconoscere gli errori, ostinato nel seguire la pista sbagliata ma non tanto ottusamente da non rendersi conto poi dell'errore. (Boselli a volte esagera nell'uso di "cattivi" che non sono totalmente cattivi, dopo un po' di quelli ti viene voglia di un bel malvagio vecchio stampo. Ma lì si tratta di cattivi, non di personaggi di contorno per cui la caratterizzazione è sempre positiva. E dal punto di vista dei cattivi, in questa storia ci sono tre vermi senza scrupoli che non hanno alcun tratto positivo, non penso si possa fare qui quella critica a Boselli...)

QUOTE

Come si può accettare che, alla fine, Tex stringa rapporti di collaborazione con i capi mafiosi cinesi


Davvero, è incredibile che una persona totalmente ligia alle leggi e alle regole come Tex Willer si sia alleato con banditi come Montales, o con tagliagole come quelli che assume in "Chinatown", o con Navajos ribelli in "sangue Navajo" che si ribellavano all'ordine costituito! io trasecolo! Perdirindina! G.L. Bonelli non avrebbe mai presentato il suo Eroe integerrimo come uno che frequentava fuorilegge! laugh2.gif

Vabbè, a parte gli scherzi: io quasi ci soffro a vedere appassionati di Tex come te o altri che sembrano essersi totalmente dimenticati di chi era Tex Willer, ed essersi invece bevuti la balla dello "sbirro irreprensibile", la visione distorta che ne aveva Sergio Bonelli e che ha imposto poi a Nizzi (e che Nizzi ha sfruttato poi per renderlo ancora più ridicolo). Tex non è questo. Tex non era uno sbirro ligio alle leggi nelle storie di G.L.Bonelli. Tex da sempre fa accordi con "il male minore", da sempre fa cose al di fuori della legge, perchè della legge se ne è sempre fregato, lui persegue la giustizia.

"L'accordo" che fa con la banda dei cinesi non è per spacciare droga o derubare innocenti, è per catturare quello che è diventato il loro "capo" e che intende avvelenare migliaia di persone.

Tu ce lo vedi il Tex di G.L. Bonelli che (magari subito dopo essersi tolto il costume da teschio che usava per terrorizzare e scacciare illegalmente dei poveri cercatori d'oro) diceva "no guarda, anche se mi vuoi dare la possibilità di incontrare e arrestare questo tizio che vuole uccidere migliaia di persone, il tuo aiuto non lo posso accettare perchè non sei puro e candido come un giglio. Lo cercherò da solo e anche se migliaia di persona ci rimetteranno la pelle, meglio quello che sporcare la mia anima candida accettando il tuo aiuto" laugh2.gif

QUOTE

e chieda alla polizia locale di essere magnanima con loro alla fine della storia?


L'hai vista così? Io l'ho vista solo come una battuta, che faceva riferimento al fatto che l'ispettore all'inizio se la prendeva con i cinesi convinto che fossero loro a capo di tutto. Di certo c'è che nella storia Tex e l'ispettore non si vedono fare nessuna concessione ai cinesi, non si vede nessun accordo che preveda che la polizia poi li lasci in pace: l'obiettivo comune è eliminare il Maestro, cosa che fa comodo ad entrambi.

Una cosa che invece la storia mostra è come le gang criminali siano l'altra faccia delle organizzazioni a difesa delle comunità di immigrati, come si vede bene nel rapporto fra la gang degli irlandesi e l'associazione degli irlandesi (e non a caso la parte dei veri "cattivi" viene data ad una banda non "etnica" come i dusters). Quando Tex dice di lasciare un po' in pace i cinesi... sicuro che parli dei criminali cinesi?

QUOTE

Lo sfoggio di cultura ottocentesca, molto apprezzato come ho visto dappertutto, mi domando poi se sia più adatto a questo fumetto. A meno che il pubblico di riferimento che la Bonelli intende soddisfare sia diverso da quello classico. Ma magari mi sbaglio.


Bonelli aveva messo i cammelli nell'Arizona, prendendo spunto da un fatto storico: chissà quanti lettori fuggirono via di fronte a quell'irruzione della Storia in Tex... cool1.gif

No, in realtà il fatto che una cosa sia storica o meno è irrilevante, dipende sempre tutto da come viene usata: se l'autore incastra un fatto storico in maniera che migliori la storia (come per esempio sfruttare il fatto che fossero già stati inventati meccanismi di registrazione per fa SENTIRE la voce del maestro invece di usare la solita lettera...) il fatto che sia reale e non un invenzione tipo i dischi volanti nel 1800 è una cosa che rende più "solida" la storia.

La cosa diventa fastidiosa quando si interrompe la storia per fare un estenuante spiegone storico (mi viene in mente l'ottima storia del secondo "zagorone" in cui però Burattini interrompe una storia appassionante per un inutile flashback per collegare gli eventi a fatti storici di cui non interessa niente a nessuno, una parentesi che non arriva a rovinare la storia che rimane bella, ma che per me rappresenta un esempio da manuale di come NON si fa...), ma una delle cose per cui ho lodato Boselli nel mio post iniziale è proprio il fatto che qui NON lo fa

QUOTE

Quello che osservo è che tra centomila protagonisti, quello che ha meno inciso per me è proprio il titolare della testata, a parte essere lodato a parole da tutti ancor prima di fare qualcosa,


Non so che storia hai letto, io in questa ho letto un Tex granitico che salva tutti praticamente da solo (per gran parte della storia non ha nemmeno l'aiuto di Carson), che non esita a farsi mettere in un sacco disarmato e legato (anche se con nodi laschi, comunque a sciogliersi un po' ci metti) e farsi consegnare ai suoi nemici pur di arrivare al Maestro.

Poi, dire che non ti è piaciuto perchè nella zuppa volevi più Tex che picchiava banditi messicani è un conto, ma dire che "non ha inciso" in questa storia è una boiata facilmente smentibile. Partendo dalla fine: chi impedisce (praticamente da solo) al maestro di avvelenare tutta New York, dopo che questo aveva fatto fuori tutti gli agenti di guardia? Chi trova (da solo) il nascondiglio del Maestro, e lo bracca sconfiggendo (da solo) tutti i suoi uomini presenti costringendolo alla fuga? Chi salva (con l'aiuto di Carson) un intero palazzo dall'avvelenamento, prima che arrivi la polizia? Chi è insomma la singola persona che ogni volta rintuzza i piani del maestro, che senza di lui riuscirebbero perfettamente?

Insomma... "poco incisivo" stì ciuffoli, è stato "poco incisivo" come la bomba atomica su Hiroshima.... blink.gif

QUOTE

e soprattutto quella piaga di Carson che a parte apprezzare le comodità cittadine ha fatto la comparsa e la figura dell'imbecille imbranato


Come quando ha salvato Pat McRyan? Come quando ha catturato Castle? Come quando ha salvato Annie Oakley? Come quando ha steso a colpi di pistola i "dusters" prima che potessero infattare il pubblico a teatro?

QUOTE
come quando è caduto tra le braccia (si fa per dire) della signora intenta a fare il bagno. Forse mi sfugge l'umorismo boselliano, sta di fatto che se questa scen l'avesse scritta Nizzi o Faraci non so se sarebbe stata apprezzata.


Forse perchè Nizzi l'avrebbe scritta con tutto un altro senso e in modo diverso, ma vedo che davvero, quando si è prevenuti diventa difficile anche leggere una scena e capire cosa vuol dire...

Se torniamo al MIGLIOR Nizzi, quello prima della crisi, di scenette come quelle ce n'erano un sacco ogni albo. E credo piacessero a tutti (all'epoca conoscevo molti più Texiani di oggi - purtroppo molti hanno smesso nel periodo delle nizzate - e non ricordo nessuna lamentela), e non ti sto a citare le scenette di G.L. Bonelli perchè è un elenco stucchevole che tocca fare ogni volta che qualcuno osa mettere un filo di umorismo in Tex. Fai un copia-incolla dall'ultima discussione, tanto è uguale..

Nizzi ormai se ne è andato (e anche se sta tornando, spero che sia un Nizzi rigenerato dal riposo e che comunque di nizzate non gliene lascino più fare). Non c'è più bisogno di stare di sentinella ad esaminare ogni pagina alla ossessiva ricerca di qualunque cosa che possa essere interpretata come una mancanza di rispetto per uno dei pards. La guerra è finita, si può tornare a ridere tranquillamente su Tex, come ai vecchi tempi, non te li ricordi più?

Insomma, ormai sarebbe ora che molti lettori di Tex si togliessero la scopa dal....


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Moreno Roncucci
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Approfitto della presenza di Annie Oakley (chissà quando ricapiterà l'occasione) per postare il link ad un filmato del 1894 (quando aveva 34 anni)
https://www.youtube.com/watch?v=gML_EcLWN38

Se la presenza dei telefoni e dell'antenato del fonografo ha dato tanto fastidio, pensare che si potrebbe fare una storia con un Tex solo pochi anni più anziano alle prese con il cinema... cool1.gif

(vabbè, Ok, quello sarebbe esagerato... rolleyes.gif )


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Ciao,
/\/\oreno.

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borden
Inviato il: Martedì, 05-Feb-2019, 17:14
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Sidekick
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Moreno Roncucci CONOSCE Tex!!!
Il suo lungo intervento è da incorniciare.
Bravo!

Condivido ogni singola osservazione.

Non sono d'accordo con la faccenda dell'impiccagione solo perché l'infallibilità totale di Tex sarebbe stucchevole, volevo far vedere che aveva un DUBBIO, non la certezza. Ma è impotente davanti al precipitare degli eventi, come è giusto che sia. Il che rende più tragica la scena.

Pensare, come taluno ha pensato, che Tex potesse pestare (come un coglione) l'ispettore capo è scambiare, come hai detto giustamente tu, Tex per Topolino. Quando, NON in storie di GL (e neppure di Nizzi), una cosa del genere è accaduta, mi è venuto il proverbiale latte alle ginocchia.

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juan velasco
Inviato il: Martedì, 05-Feb-2019, 18:37
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Asterix
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Beh, complimenti per aver dato l'intepretazione autentica del pensiero dell'autore.

Nulla da obiettare visto che abbiamo entrambi le idee chiare di cosa si possa fare con questo personaggio.

Giusto tre cose. E' chiaro che Tex non poteva sfidare una guarnigione, ma mi domando se non si potesse ottenere lo stesso risultato in altro modo. E' lo scenegiatore che decide cosa farne e dove sta scritto che perché a me sembra che sbagli e a te no, sia per forza giusta la tua versione?

In quanto alla questione spazzolata. Di scene come queste dove Tex dava una ripassata al militare (ha sequestrato il colonnello Elbert tanto per dire una), allo sceriffo e al pezzo grosso di turno se ne sono viste a quintali, dico proprio su Tex che da oggi chiamerò Toplino, quindi non mi sembra che se fosse successo anche stavolta sarebbe stato inopportuno. Il fatto comunque è un altro. Si è calcata la mano, secondo me, su questo aspetto e una reazione più severa ci stava tutta. Il fatto che fosse il capo della polizia locale non dovrebbe fare differenza. Almeno per il personaggio di cui stiamo parlando. Oppure mi vuoi dire che è diventato più diplomatico? Se è così allora penso si sia rammolito.

Infine. Paragonarmi Montales a un capo delle triadi cinesi mi fa dubitare della tua conoscenza del fumetto, cosa che non mettevo in dubbio nonostante le divergenze. Montales era una persona per bene finita a fare il bandito a causa delle ingiustizie subite. Un po' come Tex quando era fuorilegge. Ma dubito che il cinese si occupasse di affari illeciti perché costretto dagli eventi. Perdiana Tex si allea con un mafioso! Perché per me di questo si tratta, mentre a te pare siano dei perseguitati, boh. Chissà magari faceva l'estorsore o l'usuraio o si occupava di fumerie d'oppio o infine era immischiato in reati di sangue, ovvero i crimini che ci si aspetta da elementi del genere, altrimenti non capisco come mai la polizia si interessasse a lui. Beh, io non ce lo vedo proprio Tex ad allersi con qualcuno del genere. Con un suo tirapiedi forse. Con lui redento, sforzandomi. In questo caso invece il tizio non mi pare proprio sia tornato sulla retta via. Accetto che alla maggior parte dei lettori non si sia neanche posto il problema, tuttavia affermare che questo modo di fare sia nel solco della tradizione a me pare proprio una ca**ata.
Poii dire che sono stato infuenzato da Sergio è davvero bizzarro. Tra noi due il Nolittiano ti assicuro sei tu!

E potresti toglierti anche tu quello strumento da dove sai...

p.s. naturalmente ci sono anche delle cose positive nel racconto, come le scene d'azione che a Boselli di norma riescono bene. E' nel complesso che imho proprio non ci siano. Neanche lontanamente.
PM
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Moreno Roncucci
Inviato il: Martedì, 05-Feb-2019, 19:37
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QUOTE (juan velasco @ Martedì, 05-Feb-2019, 17:37)
In quanto alla questione spazzolata. Di scene come queste dove Tex dava una ripassata al militare (ha sequestrato il colonnello Elbert tanto per dire una),



Certo. E subito dopo Tex ha dichiarato guerra agli Stati Uniti! (per chi sta seguendo la discussione ma non conosce le vecchie storie di Tex, non sto scherzando. Tex ha dichiarato guerra agli Stati Uniti. Più di una volta. Proprio uno sbirro ligio alle leggi, eh? tongue1.gif )

Cioè, G.L. Bonelli quelle cose gliele faceva fare... ma teneva in conto che conseguenze, non è che poteva pestare un colonnello e poi andare al bar a bere come quando pestava un semplice cowboy in un saloon di un paesino.

E un conto è dichiarare guerra agli USA per fare giustizia su una strage di ragazzi, un altro è dichiarare guerra agli USA perchè un ispettore di polizia non ti ha fatto abbastanza salamelecchi, fregandosene del Maestro e della sorte degli innocenti! In quella vecchia storia Tex era un eroe, a farlo qui sarebbe stato un isterico e pomposo psicopatico.

Anche il paragone fra il colonnello e l'ispettore non regge: il colonnello era un pomposo imbecille incapace, che stava provocando una guerra indiana per totale incompetenza e servilismo verso il governatore, e che considerava più grave il fatto che Tex gli avesse mancato di rispetto che non la morte di tanti innocenti (mmmm.... proprio come dovrebbe fare Tex secondo te....). L'ispettore è arrogante ma è un bravo poliziotto che una volta capito con chi ha a che fare si decide ad aiutare Tex collaborando ai suoi piani.

Davvero secondo te Tex dovrebbe menare chiunque non gli faccia salamelecchi, chiunque non riconosca il suo "grado" e la sua autorità? Come quel colonnello?

No, Tex a vedere il comportamento dell'ispettore non si arrabbia neanche. Ci ride sopra, ben sapendo che poi dovrà rimangiarsi tutto. Cosa che puntualmente avviene...

QUOTE

Infine. Paragonarmi Montales a un capo delle triadi cinesi mi fa dubitare della tua conoscenza del fumetto


Diavolo, hai ragione! Montales era un pericoloso ricercato con una condanna a morte già emessa, mentre il cinese è formalmente accusato di nulla! (altrimenti l'ispettore lo avrebbe già messo in galera, visto quanto poco gli basta per mettere in galera la gente...). Se Tex fosse lo sbirro rigorosamente rispettoso delle leggi che dici, con il cinese potrebbe trattare (basta che gli porti rispetto, perdirindina!), ma con Montales no! tongue1.gif


QUOTE
Montales era una persona per bene finita a fare il bandito a causa delle ingiustizie subite


...e Tex a sua volta è una persona che dà molta più importanza alla Giustizia che non alla legge, e quindi non lo fa fuori, ma si allea con lui. Per far cadere il governo del messico!

Davvero un uomo di legge integerrimo che non devia mai dai regolamenti e non farebbe mai accordi con persone che la violino! tongue1.gif

Certo che Montales e il cinese sono molto diversi! Sono personaggi diversi, situazioni diverse, storie diverse. E Tex si comporta in maniera diversa (con Montales diventa amico per la pelle, con il Cinese ogni volta che parlano minaccia di riempirlo di piombo se fa un gesto sbagliato... ). Sei tu che vorresti che fosse uno sbirro integerrimo che non guarda in faccia niente, che non considera la situazione e che di fronte ad un criminale in qualunque situazione dovrebbe arrestarlo, e fanculo gli innocenti. Quindi, anche con Montales....


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