Benvenuto Visitatore ( Connettiti | Registrati )

Cerca nel forum
Loading
Ricerca avanzata



Pagine : (25) « Prima ... 23 24 [25]   ( Vai al primo messaggio non letto ) Rispondi a questa discussioneInizia nuova discussioneNuovo Sondaggio

> Odessa, nuova serie Bonelli
 
Znort
Inviato il: Venerdì, 13-Set-2019, 16:04
Quote Post


Uomo Mascherato
**

Gruppo: Members
Messaggi: 1347
Utente Nr.: 9266
Iscritto il: 21-Nov-2013
Città:



Il problema è anche che le didascalie e dialoghi di Odessa non sono certo al livello di Frank Miller.
PMEmail Poster
Top
 
Moreno Roncucci
Inviato il: Venerdì, 13-Set-2019, 17:11
Quote Post


Uomo Mascherato
**

Gruppo: Members
Messaggi: 1378
Utente Nr.: 4742
Iscritto il: 08-Set-2009
Città: Forlimpopoli



QUOTE (Moscarda @ Venerdì, 13-Set-2019, 10:41)
QUOTE (cartman @ Giovedì, 12-Set-2019, 19:47)
Questa risposta mi ha fatto riflettere: le didascalie sono un residuo della prima metà del XX secolo; già quando ero adolescente io le ritenevo inutili (a meno che non le avesse scritte Frank Miller, ovvio), ma oggi, abituati come sono ai ritmi e ai dialoghi dei cinecomics, le didascalie semplicemente si tralasciano. Ne tengano conto gli sceneggiatori.

Ahimè, gli sceneggiatori Bonelli ne tengono fin troppo conto. Infatti le didascalie sono scomparse quasi del tutto, in compenso i dialoghi si sono gonfiati all'inverosimile, riempiendosi di informazioni che una volta venivano veicolate appunto con le didascalie.
Forse sarò vecchio dentro, ma trovo quei dialoghi molto più pesanti e goffi di qualsiasi didascalia (che al limite puoi anche saltare). E' una roba che ho ritrovato nei comics americani... degli anni 60!!!
Per me, le didascalie, se scritte con stile (mi vengono in mente quelle spiritose di Stan Lee o Max Bunker, quelle "interattive" di Micheluzzi, quelle hard boiled di Frank Miller), sono molto meno "vecchie" di certi dialoghi 21vs.gif

21vs.gif

Negli anni 60-70 l'uso delle didascalie "didascaliche" (quelle con informazioni tipo "Tex stende l'avversario con un formidabile uppercut", per distinguerle da quelle della pagina di ratman postata poco fa) si è ridotto nel fumetto italiano, sulla spinta di diversi autori che hanno iniziato a usarle sempre meno fino ad eliminarle del tutto (Berardi viene di solito accreditato con la "rivoluzione" di toglierle del tutto da Ken Parker, ma c'era un deciso calo anche in fumetti precedenti).

L'aspetto positivo è stato il fatto di ridurre le didascalie che non facevano che ripetere quello che già si vedeva (bisogna ricordare comunque che questa cosa aveva un senso, gli sceneggiatori non è che lo facevano perchè non erano capaci: quando presentavano la sceneggiatura non avevano la minima garanzia su come l'albo sarebbe stato disegnato...)

L'aspetto negativo è che è diventato un dogma, una moda. Gli sceneggiatori si credono "moderni" se evitano di mettere una didascalia che spieghi una cosa semplicissima, e poi scrivono dialoghi terrificanti e innaturali per poter spiegare, sprecando tre pagine e annoiando il lettore, una cosa che si poteva spiegare in una didascalia da 1 riga.

(anche Miller comunque ha fatto i suoi danni, oltre agli sceneggiatori che gonfiano i dialoghi per non metterci una piccola didascalia, ci sono quelli che riempiono le vignette di didascalie con voci-pensiero al punto da non lasciare lo spazio per i disegni...)


--------------------
Ciao,
/\/\oreno.

(vendo una quantità smodata di fumetti italiani, americani, gdr, dvd e riviste. L'elenco più aggiornato lo trovate qui)
PMEmail Poster
Top
 
Brandino
Inviato il: Sabato, 14-Set-2019, 20:55
Quote Post


Asterix
*

Gruppo: Members
Messaggi: 527
Utente Nr.: 12552
Iscritto il: 25-Mag-2017
Città: Milano



In certi ambiti i dogmi sarebbero da evitare.
PMEmail Poster
Top
Utenti totali che stanno leggendo la discussione: 1 (1 Visitatori e 0 Utenti Anonimi)
Gli utenti registrati sono 0 :

Topic Options Pagine : (25) « Prima ... 23 24 [25]  Rispondi a questa discussioneInizia nuova discussioneNuovo Sondaggio

 



[ Script Execution time: 0.0293 ]   [ 21 queries used ]   [ GZIP Abilitato ]