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> L'ultimo film che ho visto, Il Cineplex di Comicus, VIII Capitolo
 
Mau78
Inviato il: Domenica, 09-Giu-2019, 09:37
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Il grande sonno , con Humphrey Bogart e Lauren Bacall
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Tom Slick
Inviato il: Domenica, 09-Giu-2019, 10:40
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Tiranno di Apokolips
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QUOTE (Mau78 @ Domenica, 09-Giu-2019, 09:37)
Il grande sonno , con Humphrey Bogart e Lauren Bacall

Che bello.

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ocramiggop
Inviato il: Lunedì, 10-Giu-2019, 12:22
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QUOTE (Mau78 @ Domenica, 09-Giu-2019, 01:37)
Il grande sonno , con Humphrey Bogart e Lauren Bacall

Mi ricordo che la versione italiana che circola è stata ridoppiata negli anni'70, è vero?

Marco "Doc Ock" Poggi


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fiocotram
Inviato il: Martedì, 11-Giu-2019, 01:58
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Il ragazzo invisibile di Salvatores.

Girato da un bravo regista con una mano sorprendentemente poco ispirata (a parte qualche sporadicissimo virtuosismo) e un cast di attori che sono uno peggio dell'altro (non solo gli esordienti ma anche i professionisti con più anni di esperienza). Non sono solo il film degli Studios ad essere "televisivi", nell'accezione peggiore del termine, ma lo è anche questo film di formazione adolescenziale abbastanza prevedibile nello sviluppo. L'inserimento della tematica supereroistica è nuova in Italia ma si rifà a stilemi di film stranieri recenti (saccheggiati X-men di Singer e Ragno di Raimi) tanto da risultare anche poco originale e "già visto". Una buonissima idea, che poteva dar luogo a un universo espanso, buttata nel macero. Noia sopraggiunta di Salvatores nel progetto? Paura? Stanchezza? Non ne ho idea, ma visti gli ingredienti si doveva e poteva fare di più.


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"Il fascista e' qualcuno che pretende di parlare per un'intera nazione o per un intero gruppo, si disinteressa dei diritti altrui e usa la violenza o qualsiasi altro mezzo per raggiungere i propri scopi". (Madeleine Albright)

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ocramiggop
Inviato il: Martedì, 11-Giu-2019, 02:33
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Grande Capo Estiqaatsi
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QUOTE (fiocotram @ Lunedì, 10-Giu-2019, 17:58)
Il ragazzo invisibile di Salvatores.

Girato da un bravo regista con una mano sorprendentemente poco ispirata (a parte qualche sporadicissimo virtuosismo) e un cast di attori che sono uno peggio dell'altro (non solo gli esordienti ma anche i professionisti con più anni di esperienza). Non sono solo il film degli Studios ad essere "televisivi", nell'accezione peggiore del termine, ma lo è anche questo film di formazione adolescenziale abbastanza prevedibile nello sviluppo. L'inserimento della tematica supereroistica è nuova in Italia ma si rifà a stilemi di film stranieri recenti (saccheggiati X-men di Singer e Ragno di Raimi) tanto da risultare anche poco originale e "già visto". Una buonissima idea, che poteva dar luogo a un universo espanso, buttata nel macero. Noia sopraggiunta di Salvatores nel progetto? Paura? Stanchezza? Non ne ho idea, ma visti gli ingredienti si doveva e poteva fare di più.

C'è stato anche il seguito, l'anno scorso, "IL RAGAZZO INVISIBILE SECONDA GENERAZIONE", con lo stesso interprete non più così tanto bambino, lo sapevi?

Marco "Doc Ock" Poggi


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Mau78
Inviato il: Martedì, 11-Giu-2019, 08:01
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QUOTE (ocramiggop @ Lunedì, 10-Giu-2019, 11:22)
QUOTE (Mau78 @ Domenica, 09-Giu-2019, 01:37)
Il grande sonno , con Humphrey Bogart e Lauren Bacall

Mi ricordo che la versione italiana che circola è stata ridoppiata negli anni'70, è vero?

Marco "Doc Ock" Poggi

Credo di sì, ma non ho guardato il nome dei doppiatori tongue1.gif
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Mau78
Inviato il: Mercoledì, 12-Giu-2019, 09:27
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L' artiglio scarlatto, con Basil Rathbone e Nigel Bruce
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Cap.Crumb
Inviato il: Mercoledì, 12-Giu-2019, 19:12
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QUOTE (ocramiggop @ Martedì, 11-Giu-2019, 02:33)
QUOTE (fiocotram @ Lunedì, 10-Giu-2019, 17:58)
Il ragazzo invisibile di Salvatores.

Girato da un bravo regista con una mano sorprendentemente poco ispirata (a parte qualche sporadicissimo virtuosismo) e un cast di attori che sono uno peggio dell'altro (non solo gli esordienti ma anche i professionisti con più anni di esperienza). Non sono solo il film degli Studios ad essere "televisivi", nell'accezione peggiore del termine, ma lo è anche questo film di formazione adolescenziale abbastanza prevedibile nello sviluppo. L'inserimento della tematica supereroistica è nuova in Italia ma si rifà a stilemi di film stranieri recenti (saccheggiati X-men di Singer e Ragno di Raimi) tanto da risultare anche poco originale e "già visto". Una buonissima idea, che poteva dar luogo a un universo espanso, buttata nel macero. Noia sopraggiunta di Salvatores nel progetto? Paura? Stanchezza? Non ne ho idea, ma visti gli ingredienti si doveva e poteva fare di più.

C'è stato anche il seguito, l'anno scorso, "IL RAGAZZO INVISIBILE SECONDA GENERAZIONE", con lo stesso interprete non più così tanto bambino, lo sapevi?

Marco "Doc Ock" Poggi

meglio se non lo sa. 21vs.gif



VISTO:
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bel Doc che parla di ambiente ed altre belle cose, personalmente non ci ho trovato nulla di nuovo (ottio giusto due nuovi input sull'economia) ma è decisamente gradevole e "motivante". 21vs.gif hands80.gif


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stupido è, chi lo stupido fa ©.
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mentre un franchising spera che lo spettatore torni, un universo cerca di fare in modo che non se ne possa mai andare
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Mau78
Inviato il: Giovedì, 13-Giu-2019, 09:27
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La perla della morte , con Basil Rathbone e Nigel Bruce

Ho visto la versione restaurata del film in cui sono state reinserite , in lingua originale sottotitolate , scene tagliate nelle precedenti versioni italiane
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tom sawyer
Inviato il: Giovedì, 13-Giu-2019, 10:24
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Nonno Bassotto
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A casa dei miei mi sono ricapitate in mano le vecchie novelization dei film di Indiana Jones che mi avevano comprato da ragazzino. Neanche mi ricordo se le avevo lette. Per curiosita' ho iniziato a sfogliare quella di "I predatori dell'arca perduta" e ho finito per leggerne quasi meta'.

L'inaspettato interesse deriva dal fatto che il libro e' stato chiaramente scritto basandosi sulla sceneggiatura, prima che il film venisse realizzato. Quindi i dialoghi e le scene sono quelli, ma ci sono molte diffrenze, a cominciare dal tono, molto piu' drammatico, con meno alleggerimenti ironici. Indiana Jones viene descitto come un classico eroe pulp, biondo e col fisicone (quindi il libro e' stato scritto prima ancora che venisse scelto Harrison Ford). Soprattutto c'erano molti piu' spiegoni archeologici e stacchi narrativi, con tutta una parte dedicata alle ricerche parallelle dei nazisti che e' stata totalmente eleminata dal film, e che l'avrebbe fatto assomigliare piu' a classico film di spionaggio.

Ma quello che mi fa piu' ridere e' che nella parte al campus Indiana Jones viene presentato come un mandrillone che si scopa le studentesse, che le "studia" e giudica "meritevoli" nei corridoi e poi a casa sua le tratta pure un po' di merda. Non bastasse, viene messo giu' a chiare lettere il suo rapporto con Marion: lui ventottenne l'aveva "usata per i suoi scopi" approffittando del fatto che lei fosse adolescente e innamorata di lui... cioe' Indiana "Humbert Humbert" Jones! In confronto James Bond sarebbe stato #MeToo. asd.gif
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ginco
Inviato il: Venerdì, 14-Giu-2019, 19:21
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Little Nemo
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QUOTE (tom sawyer @ Giovedì, 13-Giu-2019, 09:24)
Indiana Jones viene descitto come un classico eroe pulp, biondo e col fisicone (quindi il libro e' stato scritto prima ancora che venisse scelto Harrison Ford).

D'altronde anche negli schizzi preparatori di Steranko il personaggio era visualizzato come il tipico Big Jim americano

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e se teniamo conto che in fase di casting la prima scelta fu quel marcantonio di Tom Selleck, che sovrasta di 10 cm Harrison Ford che già di suo basso non è...


Comunque, anche se una delle scene più iconiche del film è stata improvvisata sul set, credo che una certa dose di ironia pop fosse già presente nello script originale e che il tono drammatico della novelization fosse una scelta dell'autore. Questa intervista parrebbe confermarlo.


GC

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fiocotram
Inviato il: Sabato, 15-Giu-2019, 00:33
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QUOTE (tom sawyer @ Giovedì, 13-Giu-2019, 02:24)
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A casa dei miei mi sono ricapitate in mano le vecchie novelization dei film di Indiana Jones che mi avevano comprato da ragazzino. Neanche mi ricordo se le avevo lette. Per curiosita' ho iniziato a sfogliare quella di "I predatori dell'arca perduta" e ho finito per leggerne quasi meta'.

L'inaspettato interesse deriva dal fatto che il libro e' stato chiaramente scritto basandosi sulla sceneggiatura, prima che il film venisse realizzato. Quindi i dialoghi e le scene sono quelli, ma ci sono molte diffrenze, a cominciare dal tono, molto piu' drammatico, con meno alleggerimenti ironici. Indiana Jones viene descitto come un classico eroe pulp, biondo e col fisicone (quindi il libro e' stato scritto prima ancora che venisse scelto Harrison Ford). Soprattutto c'erano molti piu' spiegoni archeologici e stacchi narrativi, con tutta una parte dedicata alle ricerche parallelle dei nazisti che e' stata totalmente eleminata dal film, e che l'avrebbe fatto assomigliare piu' a classico film di spionaggio.

Ma quello che mi fa piu' ridere e' che nella parte al campus Indiana Jones viene presentato come un mandrillone che si scopa le studentesse, che le "studia" e giudica "meritevoli" nei corridoi e poi a casa sua le tratta pure un po' di merda. Non bastasse, viene messo giu' a chiare lettere il suo rapporto con Marion: lui ventottenne l'aveva "usata per i suoi scopi" approffittando del fatto che lei fosse adolescente e innamorata di lui... cioe' Indiana "Humbert Humbert" Jones! In confronto James Bond sarebbe stato #MeToo. asd.gif

Oh, ma sai la coincidenza?
Ho rivisto i Predatori dell'arca perduta proprio ieri, su Netflix.


Io il libro non l'ho letto, ma di tutti i contenuti citati avrei tenuto solo la parte del mandrillone, che avrebbe aggiunto spessore alla figura di Indy.
In realtà l'appiglio nel film c'è, innanzitutto perché la lezione in accademia che ci presenta l'Indy studioso è palesemente popolata di fan del bell'uomo, non certo studentesse coscenziose. Ragazze che gli fanno l'occhiolino e non esitano a mandargli messaggi scritti sulle palpebre. Ford è magistrale: finge timidezza, ma in cuor nostro sospettiamo che sappia benissimo come gestire queste situazioni.

Poi anche perché, relativamente a Marion, i dialoghi tra i due, al di là della concitata serie di eventi in cui vengono coinvolti, lasciano trasparire che c'è stato da parte di Jones un trattamento molto poco elegante nei confronti della ragazza.
E da come viene presentata lei nella storia possiamo intuire che questo trattamento ha lasciato cicatrici profonde SOPRATTUTTO in Marion, che diventa incattivita, cinica e con chiaro attaccamento alla bottiglia.

La parte con le ricerche naziste e gli spiegoni archeologici (ce ne uno pesante a inizio film proprio all'accademia, forse l'unico momento che mi ha fatto arricciare il naso) invece, seppur potenzialmente interessanti, avrebbero finito per appesantire un film che è principalmente una danza avventurosa intorno al mondo, un balletto perfettamente orchestrato.


E' chiaro comunque che rispetto al tono pulp che aveva in mente il libro (comunque molto interessante come variazione) gli autori della trasposizione hanno pensato maggiormente al rimando dei fumetti comici d'avventura esotica, in particolare le gag classiche di Indy sono barksiane, anche Barks rappresentava i nemici o gli abitanti dei luoghi incontrati da Paperone e nipoti nella loro veste più comica e curiosa, le consumate abilità eroiche che l'archeologo sfoggia quando ce n'è bisogno assomigliano un po' ai momenti in cui l'energico Paperone ci ricorda come in lui è ancora presente lo spirito dell'avventuriero del Klondike.
E anche Marion, non ha un che di stizzito che ricorda le donzelle amate dalla dinastia dei paperi, sempre corteggiate ma abbandonate e ansiose di ricordarlo all'eroe distratto?



Comunque, nel film è condensato lo Spielberg che preferisco, quello meno patinato/impegnato della Hollywood degli ultimi anni. Oramai, dopo ripetute visioni di ogni sorta, dal cinema al dal piccolo schermo alla vhs passando per gli schermi del pc, forse la trama la sai a memoria ma rimane inalterato lo stupore per la prima storia, per l'eroismo dello studioso che passa indifferentemente dall'accademia al ruolo di avventuriero sciupafemmine, compagne d'avventura tutto tranne che sottomesse, una visione dei paesi stranieri forse stereotipata ma piena di azione e ritmo, che si fa perdonare per la sua danzereccia comicità.



Inoltre, quanto era bella la fascinazione per lo splatter che in quegli anni contaminava TUTTE le produzioni cinematografiche, anche quelle "per famiglie"?
Corpi maciullati, teschi urlanti, carne che si scioglie, tutto rigorosamente realizzato da artigiani dell'effetto speciale con materiale VIVO, non cgi, che fa sentire tutta la sua concreta brutalità. Forse fa sorridere i ragazzini di oggi, ma preferisco i pupi da tunnel dell'orrore, che se non altro irrompono davvero nella realtà e cercano di prendersi prepotentemente spazio, invece dell'impalpabilità delle creature ad alta definizione, che avranno mille dettagli ma rimarranno sempre finte.
Nella scena della maledizione contro i nazi ci vedo anche una certa vena cattiva e vendicativa contro i macellai della seconda guerra mondiale, finiti inceneriti a loro volta dal potere della tradizione e della cultura che hanno provato a sopprimere.



Lo stupore del cinema, con le ampie riprese in campo lungo che ti fanno gustare l'azione come se fossi nascosto da qualche parte a osservare le baruffe, i salti, le fughe, i tradimenti e i colpi di fortuna. Trovo ancora molto bella Karen Allen. Quasi quasi quando ho tempo mi sparo tutta la trilogia e aggiungo il teschio di cristallo che per paura di rimanere deluso non ho mai visto.





Forse alla fine gli antenati di quello che oggi è il film Marvel, nella sua ricetta semplice, passano da film come questi, nati negli anni Ottanta, che sapevano essere profondi senza dimenticarsi la leggerezza e la frenesia narrativa. I film Marvel hanno forse capito a metà la lezione di questo tipo di cinema: divertire lo spettatore, gestire bene i tempi di azione e risate, ma senza scordarsi di mettere un leone alla macchina da presa.


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