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> Gil, Alla scoperta di una meteora bonelliana
 
tom sawyer
Inviato il: Giovedì, 11-Lug-2019, 19:45
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Detective dell'Impossibile
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"Rolling Thunder" cultone pazzesco.

Si', gia' nei 70 di film con reduci del Vietnam ce n'erano a pacchi. Il tabu' vero se mai era proprio mettere in scena la guerra effettiva. A guerra in corso ci riusci' soltanto John Wayne, col discutibile "Berretti verdi", mente registi come Altman (MASH) e Aldrich (Non e' tempo di eroi) dovevano fingere di parlare di altre guerre (ripettivamente Corea e seconda guerra mondiale) per alludere al Vietnam.
Chissa' perche' il tabu' cedette all'improvviso nel 1978 con ben quattro film che misero in scena la "sporca guerra": due titoli famosi come "Il cacciatore" e "Tornando a casa" di Hal Ashby e i dimenticati, ma comunque validi, "The Boys in Company C" e "Vittorie perdute" di Ted Post.
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Mist
Inviato il: Giovedì, 11-Lug-2019, 21:11
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Indagatore dell'Incubo
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QUOTE (Moscarda @ Giovedì, 11-Lug-2019, 17:39)
QUOTE (Mist @ Giovedì, 11-Lug-2019, 15:38)
QUOTE (FLUIDO_MORTALE @ Mercoledì, 10-Lug-2019, 11:40)

Teniamo presente che, all'epoca, la sorte dei reduci americani del Vietnam era ancora un argomento decisamente scottante, anzi praticamente tabù (si pensi al primo film su Rambo, uscito proprio nel 1982, e che per la prima volta portò all'attenzione del pubblico cinematografico il dramma di questi reduci che negli USA degli anni '70-'80 venivano trattati come dei paria)...

Comunque i reduci del Vietnam si vedevano nei romanzi già negli anni 70', il primissimo, Mack Bolan, arrivò nel 1969 (anche se in origine doveva essere un reduce della guerra di Corea, ricordo un'intervista all'autore dove parlava anche dei reduci del Vietnam, se riescoa ritrovarla la posto). Nei film però il boom arrivò più tardi, come dici tu

Dalla videoteca personale di mio padre: Rolling Thunder
https://www.youtube.com/watch?v=oZLGWRI169k
L'ho anche visto, non è male. Praticamente un proto-Rambo.
Ho letto che è uno dei film preferiti di Tarantino... ma ho letto la stessa cosa di altri ventordicimila film tongue1.gif

E poi c'è Taxi Driver! Cavoli, lo conosco anch'io. E viene citato anche nel trailer di RT, lo sceneggiatore è lo stesso.
Dei reduci del Vietnam e dei loro problemi di reinserimento se ne parlava al cinema anche prima di Rambo, altro che no 21vs.gif

Sai che li ho visti anch'io ma sul momento li avevo dimenticati. Questo caldo comincia a fare effetto sul mio cervello.
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FLUIDO_MORTALE
Inviato il: Venerdì, 12-Lug-2019, 19:26
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Yellow Kid


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QUOTE (Mist @ Giovedì, 11-Lug-2019, 15:38)
QUOTE (FLUIDO_MORTALE @ Mercoledì, 10-Lug-2019, 11:40)
QUOTE (tom sawyer @ Mercoledì, 10-Lug-2019, 09:34)
Non ho letto Gil, ma da quel che ne dice Kerzhakov e giudicando da copertine e tavole postate, mi sembra questa piuttosto una serie che era gia' datata per l'epoca, ferma ancora ad un immaginario molto 70s se non addirittura 60s.

Io ho invece trovato decisamente interessanti ed "attuali" (per l'epoca) le tematiche toccate dalla serie di Gil, collana che sinceramente fino a pochi giorni fa non avevo neppure mai preso in considerazione ma che adesso ho una gran voglia di recuperare, grazie a chi ne ha parlato in modo così approfondito.

Teniamo presente che, all'epoca, la sorte dei reduci americani del Vietnam era ancora un argomento decisamente scottante, anzi praticamente tabù (si pensi al primo film su Rambo, uscito proprio nel 1982, e che per la prima volta portò all'attenzione del pubblico cinematografico il dramma di questi reduci che negli USA degli anni '70-'80 venivano trattati come dei paria)... Era oltretutto la prima volta che gli USA uscivano perdenti da una guerra (anche se, a ben vedere, le truppe USA si ritirarono dal Vietnam nel 1973, quando ancora il territorio vietnamita era equamente diviso fra il nord filo-sovietico ed il sud filo-statunitense) (il Vietnam del Sud fu conquistato dalle forze comuniste solo nel 1975, quando ormai erano passati già due anni dal ritiro delle forze statunitensi).

Concordo che GIL avesse tematiche molto attuali per l'epoca, peccato che fossero sviluppate male.

Secondo me quello che stona, in questa serie, è il fatto che il protagonista, nell'America rurale dei primi anni '80 (dove praticamente TUTTI avevano un'automobile, una moto, insomma un qualche mezzo moderno), se ne va in giro a CAVALLO. Scelta non particolarmente originale, per una casa editrice che fin dall'alba dei tempi sfornava già storie con protagonisti che andavano a cavallo (da Tex in poi), ma lo facevano a ragion veduta (dato che vivevano in epoche ed in contesti in cui era normale andare a cavallo)... Mi pare che gli autori abbiano cercato di accontentare tutti (sia gli amanti dei classici eroi western bonelliani sia gli appassionati di storie più attuali) generando tuttavia un minestrone insipido che ha finito per scontentare tutti... Se avessero avuto il coraggio di creare un eroe un po' più coerente con l'epoca in cui viviamo, probabilmente avrebbero riscosso maggior successo. Vorrei sapere che cavolo c'entrano i cavalli con la guerra del Vietnam e con l'America di Reagan (ma anche con quella di Carter). Boh.
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Kerzhakov91
Inviato il: Venerdì, 12-Lug-2019, 19:53
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Little Nemo
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Beh ma - giusto o sbagliato che fosse - il cavallo era un presupposto fondamentale della serie, Gil era stato pensato come un cowboy moderno, un po' sulla falsariga del già citato Kirk Douglas in "Solo sotto le stelle". Era un personaggio che prendeva spunto (anche nel look, ispirato a quello di Robert Redford ne "Il cavaliere elettrico") da diversi film neo-western, crepuscolari e malinconici, degli anni 60-70, con protagonisti appunto dei cowboy dei giorni nostri per i quali non c'era più posto nella società americana, dei residui anacronistici di un mondo scomparso. Degli sconfitti a tutto tondo, insomma.

Trovo che sia stata meno felice, al netto di qualche differenza (poi in realtà attenuatasi) già illustrata nel primo post, la decisione di renderlo un po' troppo simile - caratterialmente e non solo - a Mister No, personaggio ovviamente di ben altro carisma e spessore. Probabilmente non avrebbe avuto successo lo stesso, ma un protagonista più malinconico e meno scanzonato avrebbe giovato alla serie, almeno secondo me.


QUOTE
Non ho letto Gil, ma da quel che ne dice Kerzhakov e giudicando da copertine e tavole postate, mi sembra questa piuttosto una serie che era gia' datata per l'epoca, ferma ancora ad un immaginario molto 70s se non addirittura 60s.


Confermo, Gil uscì fuori tempo massimo, era in tutto e per tutto una serie ancora legata agli anni 70.


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«A Zagor sento di aver dato il mio entusiasmo e una buona dose di incoscienza, a Mister No la mia maturità di uomo, a Tex la mia professionalità e la mia gratitudine».
Sergio Bonelli/Guido Nolitta
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Mist
Inviato il: Sabato, 13-Lug-2019, 17:35
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QUOTE (Kerzhakov91 @ Venerdì, 12-Lug-2019, 18:53)
Beh ma - giusto o sbagliato che fosse - il cavallo era un presupposto fondamentale della serie, Gil era stato pensato come un cowboy moderno, un po' sulla falsariga del già citato Kirk Douglas in "Solo sotto le stelle". Era un personaggio che prendeva spunto (anche nel look, ispirato a quello di Robert Redford ne "Il cavaliere elettrico") da diversi film neo-western, crepuscolari e malinconici, degli anni 60-70, con protagonisti appunto dei cowboy dei giorni nostri per i quali non c'era più posto nella società americana, dei residui anacronistici di un mondo scomparso. Degli sconfitti a tutto tondo, insomma.

Trovo che sia stata meno felice, al netto di qualche differenza (poi in realtà attenuatasi) già illustrata nel primo post, la decisione di renderlo un po' troppo simile - caratterialmente e non solo - a Mister No, personaggio ovviamente di ben altro carisma e spessore. Probabilmente non avrebbe avuto successo lo stesso, ma un protagonista più malinconico e meno scanzonato avrebbe giovato alla serie, almeno secondo me.


QUOTE
Non ho letto Gil, ma da quel che ne dice Kerzhakov e giudicando da copertine e tavole postate, mi sembra questa piuttosto una serie che era gia' datata per l'epoca, ferma ancora ad un immaginario molto 70s se non addirittura 60s.


Confermo, Gil uscì fuori tempo massimo, era in tutto e per tutto una serie ancora legata agli anni 70.

Potevano dargli una moto che è una sorta di "cavallo moderno", si vedono diverse volte dei cowboy moderni con moto al posto dei cavalli.
Non credo che sarebbe cambiato molto, il personaggio avrebbe avuto bisogno di una revisione più profonda tipo il carattere come dici tu.
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Testa di Vitello
Inviato il: Domenica, 14-Lug-2019, 13:30
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Yellow Kid


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QUOTE ("Kerzakhov")
La frase: mentre rivive un altro episodio della Guerra in Vietnam, Gil si lascia andare a considerazioni filosofiche del tipo "Fu una maledizione per l'America, un grande paese che ha dato la vita a Jane Fonda".

Beh ma c'è davvero questa frase nel fumetto ? Perchè qui si andrebbe nel sublime, tipo ai livelli di concorrere al premio di roba più trash della storia fumettistica italiana...sta serie diventa sempre più stuzzicante
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Testa di Vitello
Inviato il: Domenica, 14-Lug-2019, 13:31
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QUOTE (Benjamin Linus @ Domenica, 07-Lug-2019, 18:13)
QUOTE (KP @ Domenica, 07-Lug-2019, 18:01)
QUOTE (Testa di Vitello @ July 07, 2019 09:15 am)
Sono molto affascinato dalle meteore bonelliane degli anni 80 (soprattutto "Bella e Bronco"), vorrei che qualche pazzo le ristampasse...bel topic Kerzhakov.

Bella & Bronco è stato ristampato non moltissimi anni fa
la vedo molto più improbabile. una ristampa di Gil o Judas, cmq non tratterrei il fiato nell’attesa... biggrin1.gif

Se a qualcuno interessa sto vendendo a pochissimo i 3 volumoni della IF. Sono almeno 10 anni che non riesco a piazzarli da nessuna parte. Praticamente da quando sono usciti biggrin1.gif
Una volta sono riuscito anche a venderli su eBay, ma per qualche motivo il pacco mi è tornato indietro e ho dovuto anche risarcire l'acquirente... 21vs.gif

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