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> LE STORIE 65 - Il terzo giorno, di Nucci/Friedl e S. Subic
 
Fedemone
Inviato il: Venerdì, 16-Feb-2018, 10:49
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Uomo Mascherato
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Giusto per fare il pignolo, ecco cosa viene scritto in "L’orrore soprannaturale nella letteratura (1927)":

“L’emozione più vecchia e più forte del genere umano è la paura, e la paura più vecchia e più forte è la paura dell’ignoto.”


“Il vero racconto misterioso ha qualcosa di più del delitto segreto, delle ossa insanguinate o della sagoma vestita di un lenzuolo che fa risuonare le catene secondo le regole. Deve essere presente una certa atmosfera di terrore inesplicabile e mozzafiato verso forze esterne e ignote; e deve esservi un tocco, espresso con serietà e solennità come si conviene all’argomento, di quel terribile concetto del cervello umano — una sospensione malefica e particolare, o una sconfitta, di quelle leggi fisse della Natura che sono la nostra unica salvaguardia contro gli assalti del caos e dei demoni dello spazio inesplorato.
[…]
L’atmosfera è la cosa più importante perché il criterio definitivo di autenticità non è l’amalgama di una trama, ma la creazione di una data sensazione.
[…]
L’unica prova del vero mistero è semplicemente questa — se viene stimolato o no nel lettore un profondo senso di terrore e di contatto con sfere e potenze ignote, un indefinibile atteggiamento di timoroso ascolto, come a captare il battere di nere ali o lo stridere di forme ed entità esterne sull’estremo del bordo conosciuto dell’universo. E naturalmente, più il racconto trasmette questa atmosfera in modo completo e uniforme, migliore esso è come opera d’arte in quel campo.”


E ancora:
"Un autore del Fantastico dovrebbe comprendere che l’enfasi va principalmente conferita alle suggestioni misteriose, ai cenni e ai tratti impercettibili di particolari selettivi e associativi che esprimano sfumature di stati d’animo e suscitino una vaga illusione della strana realtà dell’irreale, anziché ai monotoni cataloghi di avvenimenti incredibili che, oltre a essere una nube di dolore e un simbolismo di umori, è assolutamente priva di sostanza e significato."


Ecco, qui di suggesitoni ci sono poche rispetto al mero macello. La cosa mi ha divertito, ma ben poco solleticato. E di sicuro ci troviamo ben lontani da questa concezione di orrore, che a detta dell'autore stesso, è "lovercraftiano".
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henry angel
Inviato il: Sabato, 17-Feb-2018, 00:53
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Asterix
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Simpaticamente curioso che in contemporanea o quasi in edicola anche Carlos Trillo in "Cybersix" , numero 2 Ed. Cosmo si lanci in una disamina sulle differenze tra letteratura di genere fantasy e fantascienza
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