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> Le Storie 72 - Come Quando Fuori Piove, di Simone Gabrielli
 
bgh
Inviato il: Mercoledì, 19-Set-2018, 16:44
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Indagatore dell'Incubo
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Sono d'accordo con Tom. L'albo in questione rientra, per me, nella categoria dozzinale: non solo, ma anche per l'errore storico. Non si può essere superficiali su un tema tanto dibattuto e controverso ancora oggi come quello dell'antifascismo, e utilizzare in maniera ambigua una parola ben precisa come "resistenza".

Van Hamme che cita Fedemone l'attenzione del lettore invece sa catturarla, a dispetto delle esagerazioni. Anche se il quarto dittico, quello della Birmania, va effettivamente un po' oltre.
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Fedemone
Inviato il: Mercoledì, 19-Set-2018, 17:11
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Uomo Mascherato
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Tutto vero, anche se per molti anni, per colpa spesso della bassa qualità delle proposte, è stata fatta la peregrina equazione narrativa popolare = narrativa dozzinale.

Solo successivamente si è scoperto il merito di narratori di razza che hanno saputo catturare l'attenzione del lettore dalla prima e ultima pagina pur non mancando di forzature (ed infatti ho parlato di narratori come prestigiatori - di certo se non lo sai fare non otterrai l'effetto voluto).

Quel che volevo dire è che sono disposto a priori (fatto stando che la sospensione dell'incredulità va comunque guadagnata) ad abbassare volontariamente l'asticella della forma a favore della funzionalità della storia, a differenza di altre pubblicazioni che chiedono a gran voce una lettura più attenta e profonda.

Per questo non faccio una piega se persone come Angelo dicono, "ah vabbé, ma per me il disegno è in secondo piano". Lo comprendo perfettamente perché - che mi faccia piacere ammetterlo o meno - faccio un'operazione simile: mi concentro su dettagli differenti in base alle mie aspettative.

Di certo, ognuno ha le sue aspettative e guarda quel che vuole come vuole. Personalmente sono riuscito a soprassedere a svarioni più o meno grandi e ad apprezzare meglio certi aspetti, senza scandalizzarmi.
Non sto dicendo che è tutto lecito, pur ovviamente una operazione di questo tipo porta ovviamente a derive poco simpatiche: la famosa distinzione tra fumetto colto e popolare (tanto osteggiata negli anni), il far passar opere meno curate del dovuto (come adesso), trascurare una parte fondamentale del fumetto (come il disegno).

Per contro ammetto che faccio dei distinguo anche inconsci. E l'autoconsapevolezza penso sia sempre un pregio.

PS: Van Hamme è un narratore di razza, che è riuscito a rendere molto bene un personaggio improbabile, uno 007 scanzonato e ricchissimo, con addirittura una coscienza. Con appunto il quarto dittico ho fatto maggior attenzioni alle esagerazioni, che saltano maggiormente all'occhio, ma appunto inquadrando il fumetto in una certa ottica non ho assolutamente niente da ridire
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Jack 95
Inviato il: Mercoledì, 19-Set-2018, 18:40
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Asterix
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QUOTE
L'autore, Gabrielli, ha dichiarato: “... non c'è confusione tra le due guerre, anche se la terminologia scelta nei vari passaggi di revisione dei testi può risultare, in effetti, fuorviante. Quella a cui si riferisce il Gustavo non è certo la Resistenza, ma la resistenza non armata di opposizione dei molti non interventisti. A parlare è un uomo negli anni '20 che esce da un clima che vede finita da poco l'occupazione delle fabbriche, specialmente a Torino, sulla scia degli avvenimenti della Russia con la vittoria (non ancora consolidata) della Rivoluzione d'Ottobre del '17. Un uomo che in più di un'occasione ha visto degenerare gli scontri tra socialisti con i fascisti in episodi anche sanguinosi. In quegli anni 'Il fascismo usciva fuori dalle mura delle città, e penetrava con la violenza dei manipoli armati nelle campagne, a piegare le leghe dei contadini e braccianti' (Enzo Santarelli Storia del fascismo, Editori Riuniti 1981, vol.I pag.225) di cui i socialisti erano l'anima politica.”
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Starshadow
Inviato il: Giovedì, 20-Set-2018, 02:49
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Nonno Bassotto
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QUOTE (Jack 95 @ Mercoledì, 19-Set-2018, 17:40)
QUOTE
L'autore, Gabrielli, ha dichiarato: “... non c'è confusione tra le due guerre, anche se la terminologia scelta nei vari passaggi di revisione dei testi può risultare, in effetti, fuorviante. Quella a cui si riferisce il Gustavo non è certo la Resistenza, ma la resistenza non armata di opposizione dei molti non interventisti. A parlare è un uomo negli anni '20 che esce da un clima che vede finita da poco l'occupazione delle fabbriche, specialmente a Torino, sulla scia degli avvenimenti della Russia con la vittoria (non ancora consolidata) della Rivoluzione d'Ottobre del '17. Un uomo che in più di un'occasione ha visto degenerare gli scontri tra socialisti con i fascisti in episodi anche sanguinosi. In quegli anni 'Il fascismo usciva fuori dalle mura delle città, e penetrava con la violenza dei manipoli armati nelle campagne, a piegare le leghe dei contadini e braccianti' (Enzo Santarelli Storia del fascismo, Editori Riuniti 1981, vol.I pag.225) di cui i socialisti erano l'anima politica.”

Volevo dirvelo... laugh2.gif
(Ma non avendo letto l'albo in questione non mi sono permesso di intervenire)




Semplice scelta ambigua (o modo per pararsi il culo ex post laugh2.gif ).
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Angelo1961
Inviato il: Giovedì, 20-Set-2018, 08:23
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Lanterna Verde
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QUOTE (giorgiol @ Mercoledì, 19-Set-2018, 13:20)
QUOTE (lenuvoleparlanti @ Lunedì, 17-Set-2018, 16:32)
QUOTE (Moreno Roncucci @ Lunedì, 17-Set-2018, 14:59)
Anche supponendo che la storia sia stata letterata dal disegnatore (non ho sottomano l'albo e non posso verificare) prima di essere stampata non dovrebbe essere controllata almeno dall'editor? E non hanno correttori di bozze? Possibile che non se ne sia accorto nessuno?

21vs.gif Come ha detto anche Angelo spettava al curatore cioè Contro
Alla Bonelli da quanto ho capito non sanno che pesci pigliare dunno.gif
Certo è che questa è GROSSA un errore che alla Bonelli NON doveva succedere 70.gif
....non è più la Bonelli di una volta cry_.gif

Risposta della Bonelli da Facebook:

QUOTE
L'autore, Gabrielli, ha dichiarato: “... non c'è confusione tra le due guerre, anche se la terminologia scelta nei vari passaggi di revisione dei testi può risultare, in effetti, fuorviante. Quella a cui si riferisce il Gustavo non è certo la Resistenza, ma la resistenza non armata di opposizione dei molti non interventisti. A parlare è un uomo negli anni '20 che esce da un clima che vede finita da poco l'occupazione delle fabbriche, specialmente a Torino, sulla scia degli avvenimenti della Russia con la vittoria (non ancora consolidata) della Rivoluzione d'Ottobre del '17. Un uomo che in più di un'occasione ha visto degenerare gli scontri tra socialisti con i fascisti in episodi anche sanguinosi. In quegli anni 'Il fascismo usciva fuori dalle mura delle città, e penetrava con la violenza dei manipoli armati nelle campagne, a piegare le leghe dei contadini e braccianti' (Enzo Santarelli Storia del fascismo, Editori Riuniti 1981, vol.I pag.225) di cui i socialisti erano l'anima politica.”


Mah... non mi convince del tutto climb2.gif, ma c'è del vero: https://it.wikipedia.org/wiki/Biennio_rosso..._antisocialista

Ciao

Enorme arrampicata sugli specchi. Se fosse stata voluta (sempre che sia una "forzatura" necessaria al racconto) Contro ne avrebbe parlato nell'editoriale per evitare ogni illazione.


--------------------
I tre fumetti più belli: Una ballata del mare salato - XIII - Il Paperone di Don Rosa.
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KP
Inviato il: Giovedì, 20-Set-2018, 09:05
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QUOTE (Jack 95 @ September 19, 2018 05:40 pm)
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L'autore, Gabrielli, ha dichiarato: “... non c'è confusione tra le due guerre, anche se la terminologia scelta nei vari passaggi di revisione dei testi può risultare, in effetti, fuorviante. Quella a cui si riferisce il Gustavo non è certo la Resistenza, ma la resistenza non armata di opposizione dei molti non interventisti. A parlare è un uomo negli anni '20 che esce da un clima che vede finita da poco l'occupazione delle fabbriche, specialmente a Torino, sulla scia degli avvenimenti della Russia con la vittoria (non ancora consolidata) della Rivoluzione d'Ottobre del '17. Un uomo che in più di un'occasione ha visto degenerare gli scontri tra socialisti con i fascisti in episodi anche sanguinosi. In quegli anni 'Il fascismo usciva fuori dalle mura delle città, e penetrava con la violenza dei manipoli armati nelle campagne, a piegare le leghe dei contadini e braccianti' (Enzo Santarelli Storia del fascismo, Editori Riuniti 1981, vol.I pag.225) di cui i socialisti erano l'anima politica.”

vabbè, una veloce ricerca su wiki per metterci una pezza (che è peggio del buco)
spiegazione stiracchiata all'inverosimile...fuorviante certo...siete voi che non avete capito un cazzo...non sono io quello ignorante in storia...
climb2.gif
faceva meglio a continuare a non dire niente 21vs.gif
PM
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lenuvoleparlanti
Inviato il: Giovedì, 20-Set-2018, 14:24
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Diavolo Rosso
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ohmy1.gif Dopo questa arrampicata sugli specchi climb2.gif e la pretesa di aver ragione blink.gif b70.gif
bruce_h4h.gif Per la prima volta in vita mia boicotterò un disegnatore che scrive le sue storie con superficialità e boria 70.gif
NON comprerò mai più nulla targato:
SIMONE GABRIELLI puke.gif
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Fedemone
Inviato il: Giovedì, 20-Set-2018, 16:59
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Uomo Mascherato
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Ammettilo, ti è caduto l'albo sul gatto e te l'ha fatto fuori, per questo te la sei presa a morte con lui tongue1.gif
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lenuvoleparlanti
Inviato il: Giovedì, 20-Set-2018, 17:14
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Diavolo Rosso
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QUOTE (Fedemone @ Giovedì, 20-Set-2018, 15:59)
Ammettilo, ti è caduto l'albo sul gatto e te l'ha fatto fuori, per questo te la sei presa a morte con lui tongue1.gif

rolleyes.gif Non amo moto i gatti.... laugh2.gif
No è che secondo me ha toppato, molto probabilmente ha pensato che un pizzico di anti-fascismo faceva bello... e poi ha tentato di arrampicarsi sugli specchi, nel 20 l'antifascismo non era ancora nato, visto che ancora non avevano preso il potere e ammorbato la nazione.
Aggiungi che il signor Gabrielli fa dei buoni ritratti a matita, come moltissimi studenti dell'artistico fanno per guadagnare la pagnotta ai turisti sulle piazze italiane; ma un conto è fare ritratti, un'altra fare fumetti, le sue vignette sono statiche, immobili sad1.gif
Borioso e non certo bravo, al massimo mediocre... per questo BOIKOT! 70.gif
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henry angel
Inviato il: Venerdì, 21-Set-2018, 21:31
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QUOTE (Blizzard @ Martedì, 18-Set-2018, 10:53)
QUOTE (henry angel @ Martedì, 18-Set-2018, 07:28)
5) Lezione di marketing di Alba Parietti : "...In bene od in male,purché se ne parli..." .

Come certi cantanti ,che appena prima di iniziare un nuovo Tour \ pubblicare un nuovo album cambiano look e tengono a farci  sapere per chi hanno votato il 4 marzo; o se hanno avuto la depressione e sono stati molestati quando erano chierichetti...

Vero. Ma ad un certo punto si smetterà di parlarne, o peggio se ne parlerà senza acquistare.
In questa stessa discussione c'è gente che non lo ha preso ma sta qui a parlarne.
E quante volte capita di leggere di persone su questo stesso forum che non comprano da anni qualche serie ma puntualmente intervengono per dire che non apprezzano e che hanno smesso?
Dubito che il principio da te enunciato sia cosa buona nel lungo termine se i pareri son negativi.
E la prima regola del marketing di Alba Parietti è "no vendite no party"




QUOTE (Brandino @ Martedì, 18-Set-2018, 02:34)
Ma scusa, dove sta scritto che raccontare una storia in maniera lineare dall'inizio alla fine non va bene?

Leggendo ed ascoltando in giro qua e la, sono diversi gli autori che sostengono questa cosa.
E per certi versi concordo anche. I flashback possono essere utili se utilizzati in maniera sapiente. Cosa che in questo caso non è avvenuta a mio personale avviso.

Al di là di cosa vada bene e cosa no, credo sia importante saper raccontare. Se l'autore sa coinvolgerti conta poco se la storia sia raccontata in maniera lineare o meno.

Sul lungo periodo Alba Parietti è senz' altro più centrale nel dibattito mediatico dei fumetti in genere. Di sicuro in televisione pensano che i film di Gip i e Zerocalcare suscitano ,anche sul medio periodo, meno,molto meno interesse della vita sessuale " disordinata" di Asia Argento ,peraltro già cazziata mille volte.

Questa sembra _ ripeto sembra_ una operazione di marketing " virale" e relativamente al comunque ristretto mercato dei lettori di fumetti,a zero euro; come la storia delle specifiche tecniche del nuovo gadget elettronico " dimenticate" in caffetteria, o l' attesissimo telefilm del lunedì sera trasmesso " per sbaglio" domenica all' alba...
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absoluto
Inviato il: Venerdì, 05-Ott-2018, 16:10
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Legionario
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Ammazza che boiata questo numero.

Amen lo svarione finale sul resistente in anticipo sui tempi. Si fa proprio fatica a seguire la vicenda. Unica nota positiva: vedere recitare Valerio Mastandrea e Matt Dillon assieme. I disegni sono degni di un ritrattista in piazza del Duomo. Mestiere onesto e rispettabile, che però nulla ha a che fare con il realizzare fumetti.


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He's made of bones, he's made of blood
He's made of flesh, he's made of love
He's made of you, he's made of me
Unity
Fear leads to panic, panic leads to pain
Pain leads to anger, anger leads to hate
Yeah, yeah, yeah, yeah, ah, ah, ah, ah
Yeah, yeah, yeah, yeah, ah, ah, ah, ah
Danny Nedelko
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lenuvoleparlanti
Inviato il: Lunedì, 15-Ott-2018, 21:50
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Diavolo Rosso
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Ho letto adesso il
#73 Inciso nel sangue
Ed è proprio vero che è un albo fatto da esordienti e arrivato in Bonelli per posta, direi che gli autori hanno letto ed apprezzato a suo tempo Valter Buio, rolleyes.gif solo che qui tutto mi sempre un po troppo forzato specie il sovrannaturale sad1.gif
Ultimamente la collana Le Storie stenta e ci offre delle storie che rispetto ai primi(+ o -) cinquanta numeri sono di un livello decisamente inferiore sad1.gif ....imho
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