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> Watchmen su HBO, Comicus.it
 
Moscarda
Inviato il: Mercoledì, 05-Feb-2020, 20:43
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QUOTE (MinCulPop @ Mercoledì, 05-Feb-2020, 14:54)
l'esistenza di un essere come il doc manhattan e di un unica linea temporale, visto che le sue azioni consapevoli del futuro non creano nuove linee temporali, impone una visione del mondo fatalistica, ovvero non esiste il libero arbitrio. è tutto già successo e quindi ogni scelta è illusoria.
figata.

Infatti cool1.gif
Ed è l'unico modo per poter utilizzare un personaggio come Doc, virtualmente in grado di fare tutto. Le critiche sul suo inserimento nella serie (tipo quella di Wesa) non hanno senso alla luce di questo concetto.


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bribs81
Inviato il: Mercoledì, 05-Feb-2020, 21:01
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Nonno Bassotto
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QUOTE (fiocotram @ Mercoledì, 05-Feb-2020, 01:43)
Quindi non hai letto i prequel di Watchmen? Fu l'unica occasione in cui si appello' direttamente ai suoi fan chiedendo di non leggerli e comprarli. Io semplicemente ho considerato valida l'estensione di questo appello a qualunque prodotto uscito senza la sua approvazione in questi ultimi anni, dopo essere venuto a conoscenza delle sue ricostruzioni sui rapporti DC [...] Te la stanno VENDENDO cosi' per depotenziare gli argomenti. Non escludo in futuro di poter guardare questa serie TV SE le cose si sistemeranno e le parti troveranno un accordo. Ma e' la DC che deve sistemare le cose dal mio punto di vista, non Moore.

I prequel non li ho letti principalmente per 2 motivi:
- la puzza di prequel per batter cassa era fortissima, e i commenti che ho letto non smentivano questa mia sensazione.
- il fumetto di Watchmen è un cerchio chiuso completamente, non avevo alcun interesse a sapere cosa facevano i personaggi prima di diventare quelli scritti da Moore.

Per quanto mi possa dispiacere per Moore non mi stanno vendendo niente. Ho semplicemente deciso di vederla dopo i primi commenti positivi... Rispetto la tua decisione, ma almeno evitiamo i commenti sul whitewashing di Hooded Justice senza prima aver visto la serie...


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Brib's '81

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Well, what possible harm could one insane mutant tentacle do?
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fiocotram
Inviato il: Giovedì, 06-Feb-2020, 00:55
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CREDI alla sua versione dei fatti nonostante l'altra parte coinvolta, per tua stessa ammissione, non ne abbia fornito altre (a discredito ma neanche a sostegno, quindi).


Quella non è fede, ma fiducia e stima.

La fede è un'intima adesione/convinzione verso qualcosa che è per sua definizione (il divino, ciò che sta sopra l'umano) distante e invisibile. La fiducia è quella che puoi nutrire per un amico o per un conoscente e si basa su azioni e fatti che gliela fanno guadagnare, fino a prova contraria. Moore la fiducia non se l'è guadagnata presso me solo col suo lavoro come autore, ma anche con gli anni spesi con le associazioni a tutela dei fumettisti (il Comic Book Legal Defense Fund) e coi momenti della sua vita in cui ha pubblicamente rinunciato a quel che gli spettava in favore di altri.

Da parte sua la DC finora non ha rilasciato commenti su quanto detto da Moore.
Ora, io penso tre cose. La prima è che, a livello puramente legale, non credo che sia tenuta a dare spiegazioni, dato che il contratto c'è ed è riconosciuto da entrambe le parti. La seconda invece è che dal mio personalissimo punto di vista, non solo nei fumetti, CHIUNQUE nella vita abbia la possibilità di dare lavoro e di avere alle proprie dipendenze qualcuno... in qualsiasi campo, non solo nei fumetti... dovrebbe farsi in quattro, peggio del dottor Manhattan, per cercare di chiarire le incomprensioni o i problemi, sia coi succitati dipendenti sia con il pubblico, che possono sorgere in un rapporto di lavoro.


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napoleone
Inviato il: Giovedì, 06-Feb-2020, 12:01
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Detective dell'Impossibile
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non so se la versione di Moore completa possa essere la seguente.

http://comixfactory.blogspot.com/2012/03/a...fato-dalla.html

certo è che occorre verifcare come si declinano i rapporti di forza tra le parti.

probabilmente la DC Comics era più scafata. Moore , meno. probabilmente il contratto non sarà stato firmato in totale correttezza... ma a questo punto bisogna lamentarsi non della fregatura che ha ricevuto Moore, ma delle possibili fregature che possono predenre autori meno famosi e con meno potere contrattuale.

il problema si pone perchè wathman è un'opera di successo. fosse stata una fetecchia la DC comics avrebbe restituito tutto al creatore e se ne sarebbe disinteressata.

ovviamente Moore doveva essere più scafato. ma una diversa tipologia contrattuale era quella che voleva all'epoca?

penso ad un altro fumettista che ha messo invece sotto ai propri diktat il sistema. Bill Watterson per calvin e Hobbes ha deciso ogni cosa circa la propria strip e col ciuffolo che i giornali/editori possono fare quello che vogliono con quei personaggi. nè nuove storie, nè film, nè peluche, ne tazze mug, nè magliette ..... ora Bill Waterson era più famoso e potente di Moore ? non credo proprio. aveva un'idea circa il prodotto (capolavoro, opera d'arte) e la modalità di gestione dei realtivi diritti di sfruttamentoe l'ha imposta. e il bello è che l'ha imposta fin dall'inizio.
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MinCulPop
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QUOTE (Moscarda @ Mercoledì, 05-Feb-2020, 20:43)
QUOTE (MinCulPop @ Mercoledì, 05-Feb-2020, 14:54)
l'esistenza di un essere come il doc manhattan e di un unica linea temporale, visto che le sue azioni consapevoli del futuro non creano nuove linee temporali, impone una visione del mondo fatalistica, ovvero non esiste il libero arbitrio. è tutto già successo e quindi ogni scelta è illusoria.
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Ed è l'unico modo per poter utilizzare un personaggio come Doc, virtualmente in grado di fare tutto. Le critiche sul suo inserimento nella serie (tipo quella di Wesa) non hanno senso alla luce di questo concetto.

che poi è così anche in watchmen ed è una delle idee fondanti del credo di Moore. in una delle interviste sul linus dedicato a lui ribadiva questo concetto.


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fiocotram
Inviato il: Giovedì, 06-Feb-2020, 17:35
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QUOTE (MinCulPop @ Giovedì, 06-Feb-2020, 04:10)
QUOTE (Moscarda @ Mercoledì, 05-Feb-2020, 20:43)
QUOTE (MinCulPop @ Mercoledì, 05-Feb-2020, 14:54)
l'esistenza di un essere come il doc manhattan e di un unica linea temporale, visto che le sue azioni consapevoli del futuro non creano nuove linee temporali, impone una visione del mondo fatalistica, ovvero non esiste il libero arbitrio. è tutto già successo e quindi ogni scelta è illusoria.
figata.

Infatti cool1.gif
Ed è l'unico modo per poter utilizzare un personaggio come Doc, virtualmente in grado di fare tutto. Le critiche sul suo inserimento nella serie (tipo quella di Wesa) non hanno senso alla luce di questo concetto.

che poi è così anche in watchmen ed è una delle idee fondanti del credo di Moore. in una delle interviste sul linus dedicato a lui ribadiva questo concetto.

Il problema nasce pero' su come lo utilizzi. Doc Manhattan puo' fare tutto, ma non vuole fare niente e alla fine del fumetto lo vediamo impegnato in un processo di allontanamento totale dal genere umano e da qualsiasi dinamica che implichi qualcosa di diverso dalla mera osservazione del tutto che scorre davanti ai suoi occhi in una gigantesca tavola a fumetti di eventi in simultanea. Per me risulterebbe molto difficile vedere il Doc in un qualsiasi albo post Watchmen mettersi a fare una qualunque cosa diversa dal crearsi piccole forme di vita intelligente da osservare in un susseguirsi di vite, morti, nascite individuali e collettive, ai suoi occhi prive di una qualsiasi connessione emotiva, belle come le vedrebbe belle un dottore che studia microorganismi al microscopio. C'e' qualcosa di simile nella storia di Lindeloff? Che poi... in Watchmen c'era una commossa ode al genere umano, che era tutto tranne che negativa. E' vero che tutto si ripete, ma proprio nel momento in cui ci viene mostrata la concatenazione di eventi che procede dal Comico a Silk Spectre passando per Laurie ci viene presentata come un susseguirsi di esperienze affascinanti e degne di essere vissute, a prescindere dalla limitatezza del nostro arbitrio.


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Moscarda
Inviato il: Venerdì, 07-Feb-2020, 01:17
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QUOTE (MinCulPop @ Giovedì, 06-Feb-2020, 11:10)
QUOTE (Moscarda @ Mercoledì, 05-Feb-2020, 20:43)
QUOTE (MinCulPop @ Mercoledì, 05-Feb-2020, 14:54)
l'esistenza di un essere come il doc manhattan e di un unica linea temporale, visto che le sue azioni consapevoli del futuro non creano nuove linee temporali, impone una visione del mondo fatalistica, ovvero non esiste il libero arbitrio. è tutto già successo e quindi ogni scelta è illusoria.
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Ed è l'unico modo per poter utilizzare un personaggio come Doc, virtualmente in grado di fare tutto. Le critiche sul suo inserimento nella serie (tipo quella di Wesa) non hanno senso alla luce di questo concetto.

che poi è così anche in watchmen ed è una delle idee fondanti del credo di Moore. in una delle interviste sul linus dedicato a lui ribadiva questo concetto.

Infatti tutta la miniserie è molto fedele allo spirito dell'opera di Moore, anche quando la "tradisce".
Alcune critiche che ho letto in rete vertono su certi aspetti già presenti nel fumetto. Se li accetti in uno devi accettarli anche nell'altra.


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Moreno Roncucci
Inviato il: Venerdì, 07-Feb-2020, 02:11
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QUOTE (napoleone @ Giovedì, 06-Feb-2020, 11:01)
penso ad un altro fumettista che ha messo invece sotto ai propri diktat il sistema.  Bill Watterson per calvin e Hobbes ha deciso ogni cosa circa la propria strip e col ciuffolo che i giornali/editori possono fare quello che vogliono con quei personaggi. nè nuove storie, nè film, nè peluche, ne tazze mug, nè magliette ..... ora Bill Waterson era più famoso e potente di Moore ? non credo proprio. aveva un'idea circa il prodotto (capolavoro, opera d'arte) e la modalità di gestione dei realtivi diritti di sfruttamentoe l'ha imposta. e il bello è che l'ha imposta fin dall'inizio.

Stai confondendo ostriche con carrube.

Watterson è un autore di strisce sindacate. Negli USA è un lavoro ESTREMAMENTE prestigioso, ricercato, e per pochi. (lo spazio nei quotidiani è limitato e cala continuamente). E in cui LA MAGGIOR PARTE DEGLI AUTORI DETIENE I DIRITTI SUI PROPRI PERSONAGGI DAGLI ANNI 40.

Sia Stan Lee che Jack Kirby, separatamente, hanno tentato per ANNI di entrare nel mondo delle strisce sindacate con personaggi di loro proprietà. Stan Lee fece mi pare 18 tentativi, tutti non accettati (non è come con i comic book, che se hai i soldi lo pubblichi e basta, con le strisce ti devono accettare la striscia..), e riuscì a scrivere strisce solo con quella di Spider-Man, che ovviamente non era un personaggio di sua proprietà, essendo stato creato nel "ghetto sfigato" dei comic book.

Diventare autori di strisce sindacate era il sogno proibito e irrealizzabile di tutti gli "schiavi" che lavoravano senza alcun diritto negli sweatshop dei comic book. (Irrealizzabile perchè c'era una divisione nettissima: chi aveva lavorato nei comic book era stato "contaminato" da quella robaccia, non era considerato un autore adatto alle strisce)

Gli autori dei comic book stavano agli autori delle strisce sindacate come uno schiavo nei campi di cotone stava alla Regina Vittoria. Guarda i Peanuts, Steve Canyon, Prince Valiant, etc... sono tutte opere create negli anni 40-40 o addirittura negli anni 30 dove gli autori hanno i diritti sui personaggi, e decidevano loro cosa farne (e per questo i Peanuts si sono fermati alla morte del loro autore), e avevano loro i guadagni dal merchandising.

Nel caso di Watterson, la cosa che ha fatto scalpore NON ERA CHE AVESSE IL DIRITTO DI CHIUDERE CALVIN E HOBBES! Quello era DATO PER SCONTATO, quel diritto ce l'avevano già un sacco di autori sindacati già dagli anni 30! Caniff avrebbe potuto chiudere Steve Canyon quando voleva!
La cosa che fece scalpore era che chiudeva nonostante gli rendesse un sacco di soldi, all'apice del loro successo!

Confronta con la situazione nei Comic Book, dove prima della Marvel (e con la lodevole eccezione della EC Comics) gli autori non potevano nemmeno firmare le opere! O dove la DC negli anni 60 licenziò gran parte dei suoi disegnatori in blocco (condannandoli praticamente alla fame, visto che erano ormai sulla "lista nera") solo perchè scoprì che stavano semplicemente PARLANDO di formare un sindacato di fumettisti per chiedere aumenti (fu questo licenziamento in blocco che portò all'arrivo alla DC di un sacco di autori giovani, tipo Neal Adams e Denny O'Neil, molti dei quali poi finirono alla Marvel)

Senza capire questa cosa, non si può capire NIENTE della storia dei comic book, o del perchè Cerebus sia stato così fondamentale e abbia fatto così scalpore e perchè Dave Sim sia diventato (prima di diventarlo come misogino) famoso e famigerato, con gente (pochi) che lo esaltava come il portabandiera della Rivoluzione, e altri (tanti) che lo considerava una minaccia.

O del perchè il manifesto firmato a fine anni 80 dallo stesso Sim, da Moore, Bissette e altri abbia fatto tanto scalpore (fra l'altro, chiedeva cose minime, che viste dall'ottica italiana dove per esempio gli autori Bonelli avevano già spesso la proprietà dei loro personaggi, sembrava la richiesta di non essere trattati come schiavi)

Fino al "precedente" creato da Moore, sfruttare in maniera ignobile gli autori era LA PRASSI nel fumetto americano. Gli autori venivano pagati con assegni con stampata sopra la rinuncia ad ogni loro diritto, se volevi incassarlo dovevi firmare. Moore riuscì a colpire la DC come non era riuscito a tutti quegli che avevano tentato di fargli causa in passato, e poi avevano dovuto chinare la testa.

Solo grazie a questo precedente, anni dopo Neil Gaiman, MINACCIANDO DI FARE COME MOORE, riuscì a rinegoziare il suo contratto per Sandman (che all'inizio era un normale contratto DC che non gli dava alcun diritto, potevano cacciarlo via in ogni momento e non prendeva una lira sul merchandising o su eventuali film). La DC non credeva, NON POTEVA CREDERE, che un autore potesse alzare la testa, perchè TUTTI prima avevano dovuto cedere e chinare la testa. Tutti fino ad Alan Moore.

E comunque, per anni successivamente la DC fece SOLO FINTA di dare maggiori diritti (i contratti Vertigo dell'epoca davano "la proprietà dei personaggi" agli autori... ma al tempo stesso davano alla DC una licenza d'uso PERPETUA E NON RESCINDIBILE sui personaggi che comprendeva anche ogni negoziazione su eventuali altre opere o merchandising. In pratica con la tua proprietà intellettuale potevi al massimo farci un quadretto da appendere al muro). Questa pratica cambiò solo con la formazione della Image, cioè con l'arrivo di un editore abbastanza grosso da erodere quote di mercato che dava realmente diritti agli autori (e i fondatori della Image già nelle prime dichiarazioni citavano Moore e Sim come esempi, il primo in particolare dicendo che dopo aver visto come era stato trattato un autore famoso e valutato come Moore, avevano capito che l'unica maniera di essere trattati con rispetto da un editore era di fondare una loro casa editrice.)


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Ciao,
/\/\oreno.

(vendo una quantità smodata di fumetti italiani, americani, gdr, dvd e riviste. L'elenco più aggiornato lo trovate qui)
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fiocotram
Inviato il: Venerdì, 07-Feb-2020, 02:23
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Ovviamente quoto Roncucci, ma mi sa che sono questioni che interessano solo me e lui e questo è un po' deprimente.



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MinCulPop
Inviato il: Venerdì, 07-Feb-2020, 11:04
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QUOTE (fiocotram @ Giovedì, 06-Feb-2020, 17:35)
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QUOTE (Moscarda @ Mercoledì, 05-Feb-2020, 20:43)
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che poi è così anche in watchmen ed è una delle idee fondanti del credo di Moore. in una delle interviste sul linus dedicato a lui ribadiva questo concetto.

Il problema nasce pero' su come lo utilizzi. Doc Manhattan puo' fare tutto, ma non vuole fare niente e alla fine del fumetto lo vediamo impegnato in un processo di allontanamento totale dal genere umano e da qualsiasi dinamica che implichi qualcosa di diverso dalla mera osservazione del tutto che scorre davanti ai suoi occhi in una gigantesca tavola a fumetti di eventi in simultanea. Per me risulterebbe molto difficile vedere il Doc in un qualsiasi albo post Watchmen mettersi a fare una qualunque cosa diversa dal crearsi piccole forme di vita intelligente da osservare in un susseguirsi di vite, morti, nascite individuali e collettive, ai suoi occhi prive di una qualsiasi connessione emotiva, belle come le vedrebbe belle un dottore che studia microorganismi al microscopio. C'e' qualcosa di simile nella storia di Lindeloff? Che poi... in Watchmen c'era una commossa ode al genere umano, che era tutto tranne che negativa. E' vero che tutto si ripete, ma proprio nel momento in cui ci viene mostrata la concatenazione di eventi che procede dal Comico a Silk Spectre passando per Laurie ci viene presentata come un susseguirsi di esperienze affascinanti e degne di essere vissute, a prescindere dalla limitatezza del nostro arbitrio.

in realtà il doc manhattan può fare qualsiasi cosa decida il suo Autore, è proprio l'essenza del personaggio, onnipotente ma impotente a cambiare anche la più piccola particella, è solo un attore consapevole del fatto che sta recitando una parte sol che vive in contemporanea l'inizio del film, la fine, e la parte centrale.


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Inviato il: Venerdì, 07-Feb-2020, 15:14
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zack snyder che soggetto...
integralista, quando non serve, poi stravolge la sostanza
se ci penso, lindelof va nel senso opposto


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fiocotram
Inviato il: Venerdì, 07-Feb-2020, 15:36
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QUOTE (MinCulPop @ Venerdì, 07-Feb-2020, 03:04)
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QUOTE (Moscarda @ Mercoledì, 05-Feb-2020, 20:43)
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che poi è così anche in watchmen ed è una delle idee fondanti del credo di Moore. in una delle interviste sul linus dedicato a lui ribadiva questo concetto.

Il problema nasce pero' su come lo utilizzi. Doc Manhattan puo' fare tutto, ma non vuole fare niente e alla fine del fumetto lo vediamo impegnato in un processo di allontanamento totale dal genere umano e da qualsiasi dinamica che implichi qualcosa di diverso dalla mera osservazione del tutto che scorre davanti ai suoi occhi in una gigantesca tavola a fumetti di eventi in simultanea. Per me risulterebbe molto difficile vedere il Doc in un qualsiasi albo post Watchmen mettersi a fare una qualunque cosa diversa dal crearsi piccole forme di vita intelligente da osservare in un susseguirsi di vite, morti, nascite individuali e collettive, ai suoi occhi prive di una qualsiasi connessione emotiva, belle come le vedrebbe belle un dottore che studia microorganismi al microscopio. C'e' qualcosa di simile nella storia di Lindeloff? Che poi... in Watchmen c'era una commossa ode al genere umano, che era tutto tranne che negativa. E' vero che tutto si ripete, ma proprio nel momento in cui ci viene mostrata la concatenazione di eventi che procede dal Comico a Silk Spectre passando per Laurie ci viene presentata come un susseguirsi di esperienze affascinanti e degne di essere vissute, a prescindere dalla limitatezza del nostro arbitrio.

in realtà il doc manhattan può fare qualsiasi cosa decida il suo Autore, è proprio l'essenza del personaggio, onnipotente ma impotente a cambiare anche la più piccola particella, è solo un attore consapevole del fatto che sta recitando una parte sol che vive in contemporanea l'inizio del film, la fine, e la parte centrale.

E questa conprensione quantistica dell'universo, questo suo essere "burattino che vede i fili", che l'ha portato a distaccarsi dall'umanita', come fa ad evolversi nella decisione di tornare umano e innamorarsi?


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QUOTE (fiocotram @ Venerdì, 07-Feb-2020, 15:36)
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che poi è così anche in watchmen ed è una delle idee fondanti del credo di Moore. in una delle interviste sul linus dedicato a lui ribadiva questo concetto.

Il problema nasce pero' su come lo utilizzi. Doc Manhattan puo' fare tutto, ma non vuole fare niente e alla fine del fumetto lo vediamo impegnato in un processo di allontanamento totale dal genere umano e da qualsiasi dinamica che implichi qualcosa di diverso dalla mera osservazione del tutto che scorre davanti ai suoi occhi in una gigantesca tavola a fumetti di eventi in simultanea. Per me risulterebbe molto difficile vedere il Doc in un qualsiasi albo post Watchmen mettersi a fare una qualunque cosa diversa dal crearsi piccole forme di vita intelligente da osservare in un susseguirsi di vite, morti, nascite individuali e collettive, ai suoi occhi prive di una qualsiasi connessione emotiva, belle come le vedrebbe belle un dottore che studia microorganismi al microscopio. C'e' qualcosa di simile nella storia di Lindeloff? Che poi... in Watchmen c'era una commossa ode al genere umano, che era tutto tranne che negativa. E' vero che tutto si ripete, ma proprio nel momento in cui ci viene mostrata la concatenazione di eventi che procede dal Comico a Silk Spectre passando per Laurie ci viene presentata come un susseguirsi di esperienze affascinanti e degne di essere vissute, a prescindere dalla limitatezza del nostro arbitrio.

in realtà il doc manhattan può fare qualsiasi cosa decida il suo Autore, è proprio l'essenza del personaggio, onnipotente ma impotente a cambiare anche la più piccola particella, è solo un attore consapevole del fatto che sta recitando una parte sol che vive in contemporanea l'inizio del film, la fine, e la parte centrale.

E questa comprensione quantistica dell'universo, questo suo essere "burattino che vede i fili", che l'ha portato a distaccarsi dall'umanita', come fa ad evolversi nella decisione di tornare umano e innamorarsi?

ma nella vita le cose cambiano, anche nel telefilm tutti se lo immaginavano a fare le cose che dici tu, invece... ci sta.
se la tua religione non lo impedisse ti direi di guardare anche solo questo 8o episodio.


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MinCulPop
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finita, bella

e per me non dovrebbe camminare sull'acqua, insomma sarebbe un po' fuffoso, approvo il finale "aperto" comunque.


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Will Gaiman
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figata.

Infatti cool1.gif
Ed è l'unico modo per poter utilizzare un personaggio come Doc, virtualmente in grado di fare tutto. Le critiche sul suo inserimento nella serie (tipo quella di Wesa) non hanno senso alla luce di questo concetto.

che poi è così anche in watchmen ed è una delle idee fondanti del credo di Moore. in una delle interviste sul linus dedicato a lui ribadiva questo concetto.

Il problema nasce pero' su come lo utilizzi. Doc Manhattan puo' fare tutto, ma non vuole fare niente e alla fine del fumetto lo vediamo impegnato in un processo di allontanamento totale dal genere umano e da qualsiasi dinamica che implichi qualcosa di diverso dalla mera osservazione del tutto che scorre davanti ai suoi occhi in una gigantesca tavola a fumetti di eventi in simultanea. Per me risulterebbe molto difficile vedere il Doc in un qualsiasi albo post Watchmen mettersi a fare una qualunque cosa diversa dal crearsi piccole forme di vita intelligente da osservare in un susseguirsi di vite, morti, nascite individuali e collettive, ai suoi occhi prive di una qualsiasi connessione emotiva, belle come le vedrebbe belle un dottore che studia microorganismi al microscopio. C'e' qualcosa di simile nella storia di Lindeloff? Che poi... in Watchmen c'era una commossa ode al genere umano, che era tutto tranne che negativa. E' vero che tutto si ripete, ma proprio nel momento in cui ci viene mostrata la concatenazione di eventi che procede dal Comico a Silk Spectre passando per Laurie ci viene presentata come un susseguirsi di esperienze affascinanti e degne di essere vissute, a prescindere dalla limitatezza del nostro arbitrio.

in realtà il doc manhattan può fare qualsiasi cosa decida il suo Autore, è proprio l'essenza del personaggio, onnipotente ma impotente a cambiare anche la più piccola particella, è solo un attore consapevole del fatto che sta recitando una parte sol che vive in contemporanea l'inizio del film, la fine, e la parte centrale.

E questa comprensione quantistica dell'universo, questo suo essere "burattino che vede i fili", che l'ha portato a distaccarsi dall'umanita', come fa ad evolversi nella decisione di tornare umano e innamorarsi?

ma nella vita le cose cambiano, anche nel telefilm tutti se lo immaginavano a fare le cose che dici tu, invece... ci sta.
se la tua religione non lo impedisse ti direi di guardare anche solo questo 8o episodio.

E comunque nella serie viene spiegato tutto.
Ma fioco non può saperlo, per i motivi che sta spiegando e rispiegando e rispiegando da circa 50 pagine.

Per uno che non vuole guardare questa serie tv è probabilmente quello che ci ha postato di più qui dentro. laugh2.gif


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Guarda, dopo tutti i miglioramenti della qualità della vita portati dalla scoperta della penicillina, ci siamo dovuti inventare il touchscreen. Nulla si crea, nulla si distrugge, la merda si trasforma...

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