Benvenuto Visitatore ( Connettiti | Registrati )

Cerca nel forum
Loading
Ricerca avanzata



Pagine : (3) [1] 2 3   ( Vai al primo messaggio non letto ) Rispondi a questa discussioneInizia nuova discussioneNuovo Sondaggio

> Gil, Alla scoperta di una meteora bonelliana
 
Kerzhakov91
Inviato il: Lunedì, 01-Lug-2019, 23:59
Quote Post


Little Nemo
*

Gruppo: Members
Messaggi: 160
Utente Nr.: 7363
Iscritto il: 05-Feb-2012
Città: San Pietroburgo



Dal sito della SBE: Reduce della guerra del Vietnam, Gil Moran, stanco di violenza e di sangue, e insofferente nei confronti di ordini e gerarchie, decide di vivere alla giornata attraversando l'America sul suo cavallo bianco. Le sue avventure, se vogliamo, un po' simboliche, ma comunque ricche di riferimenti all'attualità, furono un tentativo di raccogliere e insieme sensibilizzare l'attenzione del pubblico verso problemi (quali l'ecologia) che, in quel momento, stavano emergendo con prepotenza all'interno della nostra società. L'operazione, però, si dimostrò prematura e la serie, opera dello sceneggiatore Ennio Missaglia per i testi e di suo fratello Vladimiro per i disegni (con la collaborazione del sempre bravo Ivo Pavone), non incontrò il successo desiderato, chiudendo dopo neanche un anno di vita.

A cavallo tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80, la Bonelli collezionò tre flop editoriali consecutivi (in realtà quasi quattro, perché anche Martin Mystère i primi tempi faticò ad emergere), vale a dire Judas, Gil e Bella & Bronco. Judas e Bella & Bronco, con il passare degli anni, sono stati - almeno parzialmente - riscoperti e rivalutati. La stessa sorte non è invece toccata a Gil, personaggio dimenticato, di cui si trovano pochissime testimonianze anche sul web. La serie, che all'epoca fu un vero e proprio fiasco, gode ancora oggi di una reputazione negativa, con il protagonista che nella migliore delle ipotesi viene descritto come "un Mister No dei poveri". Eppure, una mezza idea di recuperarla ce l'ho sempre avuta. Sarà perché mi affascinava lo scenario neo-western evocato da diversi film degli anni 70 (anche se, a dirla tutta, "Il cavaliere elettrico" di Sydney Pollack - fonte primaria di ispirazione per Gil - non lo considero tra i migliori rappresentanti di quel filone). Speravo in una ristampa delle Edizioni If (la auspicavo anche per il "fratello maggiore" Judas), che un decennio fa aveva riportato alla luce diverso materiale raro della Bonelli (tra cui i meritevoli Bella & Bronco), ma temo che il treno sia passato per un certo tipo di proposte. Sfruttando un'offerta di Ebay, ho così recentemente recuperato l'intera serie (capirai, appena 11 numeri), peraltro in eccellenti condizioni.

L'idea era così quella di provare a recensire i vari albi, per permettere di riscoprire (nel bene e nel male) questo controverso personaggio. Partiamo dunque dal numero uno.

user posted image

#1 Gil
Soggetto e sceneggiatura: Ennio Missaglia
Disegni: Vladimiro Missaglia

Gil Moran ci viene presentato come un tipo solitario, piuttosto asociale, per nulla amante della compagnia: un vagabondo senza fissa dimora, che gira l'America in compagnia del suo fedele cavallo (al quale, curiosamente, non viene dato un nome). Controvoglia, quando si ritrova a secco, il buon Gil è costretto a recarsi in città, alla ricerca di un lavoro temporaneo che gli permetta di racimolare qualche soldo: lo stretto necessario per poi riprendere il suo eterno vagabondaggio. Qui, per esempio, lo vediamo all'opera come barista: a disagio con le immancabili battute dei clienti sul suo aspetto da cowboy, insofferente alle barzellette (in particolare a quelle che, in un certo modo, lo riguardano: un bel permalosone, questo Gil!), infastidito dalla rumorosità del locale e dai "fissati del rock spaccatimpani dei Kiss, il complesso più in voga del momento" laugh2.gif

L'esperienza come sergente-mitragliere in Vietnam l'ha segnato profondamente, portandolo a rifiutare la civiltà moderna, che lo disgusta sotto ogni punto di vista. Per dimenticare il suo burrascoso passato, decide di cambiare drasticamente stile di vita, ma il suo look da moderno cowboy viene costantemente preso di mira dalle persone che incrocia nel suo peregrinare senza meta, attirandogli guai come una calamita. Un leitmotiv della serie, che darà il là alla maggior parte delle avventure. Gli sfottò subiti da un gruppo di ragazzi - dei figli di papà che giocano a fare i duri - si trasformano improvvisamente in tragedia, quando uno di essi, sotto l'effetto di stupefacenti, si scaraventa contro Gil armato di un coltello: un suo compagno prova a fermarlo, con il risultato di buscarsi la coltellata in pieno petto. Impauriti, i giovani scappano. Gil, resosi conto della gravità della situazione, si dà a sua volta alla fuga, ma immancabilmente incappa in una pattuglia di polizia, che lo incrimina del delitto. Inizia così un lungo inseguimento, con il Nostro che riuscirà a farla franca grazie alla sua buona conoscenza dei boschi circostanti (ci sarebbe qualche affinità con "Rambo", se non fosse che il film con Stallone non era ancora uscito). È dunque da un pretesto un po' esile che si dipana l'intera vicenda, poi sviluppatasi senza grossi colpi di scena. Nella seconda parte della storia assume maggiore centralità la famiglia del colpevole, composta da tre persone molto diverse, sia da un punto di vista caratteriale sia nel rapportarsi con Gil. Appare evidentemente fin dal primo numero l'intenzione della serie di trattare - in modo senz'altro ingenuo e a tratti goffo - tematiche giovanili, legate alla controcultura anni 70. E forse è proprio questo il maggior rammarico: Gil avrebbe potuto essere il fumetto "New Hollywood" della Bonelli.

Certamente non un esordio con il botto, ma neanche da buttare. Il protagonista lascia intravedere qualche buona potenzialità, ma allo stesso tempo dà l'impressione di essere stato costruito un po' troppo a tavolino. Inevitabile poi, in ambito bonelliano, il confronto con Mister No, già perso in partenza. Si notano però alcune significative differenze tra i due personaggi, perché in questo numero di presentazione Gil appare molto meno gioviale (e ironico) rispetto al pilota amazzonico; il suo disprezzo nei confronti della modernità è totale. Si tratta quindi di un character più malinconico (almeno nelle intenzioni), un disadattato che preferisce starsene per i fatti suoi. Ciò nonostante, alle donne sembra piacere lo stesso. Peccato però che questa sorta di "Robert Redford con le lentiggini" non ne approfitti: è troppo stanco per cedere alla tentazione di spassarsela con due ragazzine ben disposte e ormai troppo disilluso per credere a un'eventuale relazione con la figlia di un riccone locale che aveva mostrato un certo interesse nei suoi confronti. Preferisce la compagnia di un senzatetto rolleyes.gif ("già, in fondo è proprio quella la gente con cui sta più volentieri"), almeno fino a quando non commette l'errore di raccontargli un'altra barzelletta sui cowboy. Gil non le sopporta proprio : a quel punto, meglio andarsene! huh1.gif

Capitolo disegni: per apprezzarli bisogna essere un po' di bocca buona. Non rappresentano di sicuro un valore aggiunto, ma a me tutto sommato non sono dispiaciuti. Potabili.


--------------------
user posted imageuser posted image

«A Zagor sento di aver dato il mio entusiasmo e una buona dose di incoscienza, a Mister No la mia maturità di uomo, a Tex la mia professionalità e la mia gratitudine».
Sergio Bonelli/Guido Nolitta
PMEmail Poster
Top
 
Moreno Roncucci
Inviato il: Martedì, 02-Lug-2019, 02:51
Quote Post


Uomo Mascherato
**

Gruppo: Members
Messaggi: 1247
Utente Nr.: 4742
Iscritto il: 08-Set-2009
Città: Forlimpopoli



QUOTE
L'esperienza come sergente-mitragliere in Vietnam l'ha segnato profondamente, portandolo a rifiutare la civiltà moderna,

[...]

Inevitabile poi, in ambito bonelliano, il confronto con Mister No, già perso in partenza. Si notano però alcune significative differenze tra i due personaggi, perché in questo numero di presentazione Gil appare molto meno gioviale (e ironico) rispetto al pilota amazzonico; il suo disprezzo nei confronti della modernità è totale. Si tratta quindi di un character più malinconico (almeno nelle intenzioni), un disadattato che preferisce starsene per i fatti suoi.

Insomma, Mister No Revolution, fatto però quarant'anni fa... biggrin1.gif

E già quarant'anni fa l'avevo lasciato in edicola... tongue1.gif


--------------------
Ciao,
/\/\oreno.

(vendo una quantità smodata di fumetti italiani, americani, gdr, dvd e riviste. L'elenco più aggiornato lo trovate qui)
PMEmail Poster
Top
Adv
Adv









Città:





Top
 
Mist
Inviato il: Martedì, 02-Lug-2019, 17:20
Quote Post


Indagatore dell'Incubo
**

Gruppo: Members
Messaggi: 3977
Utente Nr.: 5800
Iscritto il: 28-Ott-2010
Città:



QUOTE (Kerzhakov91 @ Lunedì, 01-Lug-2019, 22:59)
(ci sarebbe qualche affinità con "Rambo", se non fosse che il film con Stallone non era ancora uscito).

Piccole precisazioni: il film Rambo era tratto da un romanzo del 72' anche se credo che sia uscito in Italia dopo il film. Credo che il primissimo "reduce del Vietnam" della fiction americana fosse Mack Bolan apparso nel 1969 in una serie di romanzi ancora attivi.
PM
Top
 
tom sawyer
Inviato il: Martedì, 02-Lug-2019, 21:06
Quote Post


Detective dell'Impossibile
**

Gruppo: Members
Messaggi: 2522
Utente Nr.: 7321
Iscritto il: 24-Gen-2012
Città:



QUOTE (Mist @ Martedì, 02-Lug-2019, 16:20)
QUOTE (Kerzhakov91 @ Lunedì, 01-Lug-2019, 22:59)
(ci sarebbe qualche affinità con "Rambo", se non fosse che il film con Stallone non era ancora uscito).

Piccole precisazioni: il film Rambo era tratto da un romanzo del 72' anche se credo che sia uscito in Italia dopo il film. Credo che il primissimo "reduce del Vietnam" della fiction americana fosse Mack Bolan apparso nel 1969 in una serie di romanzi ancora attivi.

Comunque l'ispirazione di Rambo e presumibilmente di Gil è "Solo sotto le stelle" western moderno degli anni 60 in cui il parecchio crepuscolare cowboy Kirk Douglas scappava dallo sceriffo sulle montagne, con diverse idee poi riprese per Rambo (l'escalation dela caccia, l'elicottero abbattuto).

Gran topic Kerzha. Gil è l'unico personaggio Bonelli post 1960 di cui non mai letto neanche mezzo albo.
PMEmail Poster
Top
 
Mist
Inviato il: Martedì, 02-Lug-2019, 22:16
Quote Post


Indagatore dell'Incubo
**

Gruppo: Members
Messaggi: 3977
Utente Nr.: 5800
Iscritto il: 28-Ott-2010
Città:



QUOTE (tom sawyer @ Martedì, 02-Lug-2019, 20:06)
QUOTE (Mist @ Martedì, 02-Lug-2019, 16:20)
QUOTE (Kerzhakov91 @ Lunedì, 01-Lug-2019, 22:59)
(ci sarebbe qualche affinità con "Rambo", se non fosse che il film con Stallone non era ancora uscito).

Piccole precisazioni: il film Rambo era tratto da un romanzo del 72' anche se credo che sia uscito in Italia dopo il film. Credo che il primissimo "reduce del Vietnam" della fiction americana fosse Mack Bolan apparso nel 1969 in una serie di romanzi ancora attivi.

Comunque l'ispirazione di Rambo e presumibilmente di Gil è "Solo sotto le stelle" western moderno degli anni 60 in cui il parecchio crepuscolare cowboy Kirk Douglas scappava dallo sceriffo sulle montagne, con diverse idee poi riprese per Rambo (l'escalation dela caccia, l'elicottero abbattuto).

Gran topic Kerzha. Gil è l'unico personaggio Bonelli post 1960 di cui non mai letto neanche mezzo albo.

Io ho letto tutta la serie comprandola a una bancarella qualche hanno fà. Mi è sembrata una serie con buoni elementi ma sviluppata mediocremente, a volte la storia mi dava troppo la sensazione che gli autori non sapessero come arrivare a fine numero.
PM
Top
 
ginco
Inviato il: Martedì, 02-Lug-2019, 23:52
Quote Post


Sidekick
*

Gruppo: Members
Messaggi: 270
Utente Nr.: 12283
Iscritto il: 23-Nov-2016
Città:



QUOTE (Mist @ Martedì, 02-Lug-2019, 21:16)
Io ho letto tutta la serie comprandola a una bancarella qualche hanno fà. Mi è sembrata una serie con buoni elementi ma sviluppata mediocremente

21vs.gif
Io ne lessi giusto un paio di numeri, a suo tempo, ed ebbi la stessa impressione. I disegni, in particolare, non aiutavano. Penso che la cosa migliore fossero le copertine di Monti (ed è tutto dire).
Comunque ho da sempre una mezza idea di recuperarla, proprio per quei buoni elementi di cui parlavi (che, con quello che passa oggi il convento, non son poco cosa).
E per le copertine, che quando vedevo nella pubblicità sugli altri albi Bonelli mi ispiravano grandi avventure (anche se, alla resa dei conti, non si rivelavano tali sad1.gif ).

user posted image user posted image user posted image


GC
PMEmail Poster
Top
 
kento
Inviato il: Mercoledì, 03-Lug-2019, 16:34
Quote Post


Uomo Mascherato
**

Gruppo: Members
Messaggi: 1075
Utente Nr.: 9579
Iscritto il: 13-Feb-2014
Città: Milano



Io preferisco le scanzonate avventure di Gil a quelle cupe del suo fratello maggiore Judas.... smile.gif

L' ho sempre considerato una specie di Mister No di serie B, un tentativo di modernizzare alcune tematiche in comune con il pilota amazzonico: l'ecologia, il pacifismo, il problema del reinserimento dei reduci, l'anticonformismo, la passione per le belle ragazze, l'essere fondamentalmente uno sconfitto, ecc.

Certo, di là avevamo Nolitta e Diso, di qua i Missaglia e Pavone... mmmwa.gif

Ricordo anche l'implausibilità e la forzatura di molte situazioni, il biondo Gil si trovava invischiato "per caso" in molte vicende più grandi di lui, e non si contano le botte in testa (così come Judas) che prende nel corso delle storie.... laugh2.gif

Fosse stato pubblicato qualche anno prima, con uno staff di disegnatori rafforzato e con alcuni aggiustamenti nelle trame.... Chissà, magari sarebbe durato qualche anno. wink_old.gif
PMEmail Poster
Top
 
Brandino
Inviato il: Mercoledì, 03-Lug-2019, 17:39
Quote Post


Asterix
*

Gruppo: Members
Messaggi: 505
Utente Nr.: 12552
Iscritto il: 25-Mag-2017
Città: Milano



Ci vorrebbe il cross over Mister No - Gil tongue1.gif
PMEmail Poster
Top
 
ginco
Inviato il: Mercoledì, 03-Lug-2019, 17:55
Quote Post


Sidekick
*

Gruppo: Members
Messaggi: 270
Utente Nr.: 12283
Iscritto il: 23-Nov-2016
Città:



QUOTE (Brandino @ Mercoledì, 03-Lug-2019, 16:39)
Ci vorrebbe il cross over Mister No - Gil  tongue1.gif

Col Jerry Drake di Mister No Revolution c'è la possibilità che Gil c'abbia pure combattuto insieme. Poi arrivano anche Saguaro e Balboa e fanno una bella rimpatriata tra reduci del Vietnam 21vs.gif


GC
PMEmail Poster
Top
 
kento
Inviato il: Mercoledì, 03-Lug-2019, 18:14
Quote Post


Uomo Mascherato
**

Gruppo: Members
Messaggi: 1075
Utente Nr.: 9579
Iscritto il: 13-Feb-2014
Città: Milano



Aggiungo che la (mini) serie ebbe, nelle quarte di copertina di molti alb Bonelli, un bel messaggio pubblicitario ("C'è un cowboy in te? Scoprilo con Gil!"), opera probabilmente di Sclavi, che anche in queste cose era un fuoriclasse:
"Attento, Zagor! Il Signore Nero ti vuole morto!!"
"Attento, il tuo vicino di casa potrebbe essere uno di "loro"...
"Andare all'inferno è facile, uscirne un po' meno..." laugh2.gif
"Per qualsiasi terrificante ed inconcepibile problema, rivolgiti a Dylan Dog", l'Indagatore dell'incubo armati93.gif

Infine, a titolo di curiosità, ricordo che qualche numero di Gil (e di MM) fu allegato alla rivista assai sfigatina "Full", nell'impossibile tentativo di risollevarne le sorti... wink_old.gif
PMEmail Poster
Top
 
tom sawyer
Inviato il: Mercoledì, 03-Lug-2019, 23:20
Quote Post


Detective dell'Impossibile
**

Gruppo: Members
Messaggi: 2522
Utente Nr.: 7321
Iscritto il: 24-Gen-2012
Città:



QUOTE (ginco @ Mercoledì, 03-Lug-2019, 16:55)
QUOTE (Brandino @ Mercoledì, 03-Lug-2019, 16:39)
Ci vorrebbe il cross over Mister No - Gil  tongue1.gif

Col Jerry Drake di Mister No Revolution c'è la possibilità che Gil c'abbia pure combattuto insieme. Poi arrivano anche Saguaro e Balboa e fanno una bella rimpatriata tra reduci del Vietnam 21vs.gif


GC

Pure Nick Raider era un reduce del Vietnam.
PMEmail Poster
Top
 
Kerzhakov91
Inviato il: Mercoledì, 03-Lug-2019, 23:28
Quote Post


Little Nemo
*

Gruppo: Members
Messaggi: 160
Utente Nr.: 7363
Iscritto il: 05-Feb-2012
Città: San Pietroburgo



user posted image

#2 I "Cani" della notte
Soggetto e sceneggiatura: Ennio Missaglia
Disegni: Ivo Pavone

Gil lascia Jerome e si reca a Phoenix, per andare a trovare due amici: un vecchio che gestisce un "cimitero delle automobili" e una ragazza con cui intende spassarsela. Ma una gang di giovani e violenti centauri rovinerà i suoi piani, coinvolgendolo suo malgrado in uno sporco (ma neanche troppo) affare. La trama è abbastanza inconsistente, il ritmo è discreto (non mancano inseguimenti e pestaggi: Gil odierà pure la violenza, ma è costretto a usare le mani in continuazione!), la conclusione purtroppo deludente, con Gil che viene tolto dai guai in modo fortuito e casuale. Un albo quindi inferiore al precedente, penalizzato da qualche buco di sceneggiatura di troppo. Gli stessi "Cani della notte" (che poi in realtà si chiamano "Cani Arrabbiati"), che danno il titolo alla storia, ad un certo punto scompaiono dalla circolazione. Questi teppisti, dei balordi della peggior specie in combutta con dei gangster ben noti alle forze dell'ordine, non vanno per nulla a genio al Nostro: "Meglio i fanatici di Neil Young, dei Kiss... Quelli almeno si limitano a spaccarti i timpani con i loro stereo e non menano le mani come dei dannati" laugh2.gif

Gil Moran è ancora intollerante alla barzellette (un tormentone di questi primissimi numeri), ma si lascia andare a qualche comportamento un po' da spaccone e si mostra più intraprendente con le donzelle: a patto, però, che non lo portino in discoteca, "a ballare sulle note del rock indiavolato di Boston, Kansas, Led Zeppelin e Ted Nugent" tongue1.gif Non è proprio la musica adatta per le delicate orecchie del Nostro, che alla prima occasione buona leva le tende, abbandonando sfacciatamente la ragazza che aveva accompagnato senza neanche salutarla! biggrin1.gif



user posted image

#3 El Coyote
Soggetto e sceneggiatura: Ennio Missaglia
Disegni: Vladimiro Missaglia

Se le prime due storie non brillavano per originalità, questa è apparsa senz'altro più interessante. In primis per l'argomento trattato, ancora di estrema attualità (vale a dire il traffico di clandestini fra Messico e Stati Uniti e il business dei cosiddetti Coyotes, dei "passatori" che con i loro furgoni trasportano messicani e disperati vari al di là del confine) e poi per l'ambientazione in terra di frontiera (vedremo Gil all'opera anche a Tijuana). Un'avventura indubbiamente molto misternoiana, sia per il canovaccio (a San Diego incontra per puro caso un suo vecchio compagno di armi) sia per il modo in cui il Nostro (rimproverato di comportarsi da "Dongiovanni da strapazzo") viene coinvolto nella vicenda: in un primo momento non vuole proprio saperne di aiutare un amico in difficoltà (particolarmente buffa la sua reazione quando il poliziotto lo implora di dargli una mano), poi però a prevalere è la generosità di questo cowboy moderno. Insomma, Gil non vuole farsi coinvolgere nei pasticci, cerca di evitare i guai a ogni costo... Ma alla fine, puntualmente, finisce sempre per farsi incastrare! Come eroe (o anti-eroe) è sicuramente sui generis: parecchio scalognato (per esempio, quando riesce a infiltrarsi nell'associazione criminale, venendo però riconosciuto e bruciato quasi subito), ma anche con clamorose botte di culo (sosteneva che un capo di polizia, che aveva tutta l'aria di essere corrotto, fosse in realtà innocente, pur non avendo alcun elemento in grado di rafforzare la sua tesi. Quindi o possiede un fiuto da far invidia a quello di Tex o ha tirato a indovinare e gli è andata bene. Credo di conoscere la risposta rolleyes.gif ).

Per la prima volta nella serie, vediamo Gil costretto a sparare, peraltro in una bella tavola, in cui viene il dubbio se stesse o meno rivivendo un flashback dei suoi trascorsi in Vietnam. Il biondino è infatti il primo protagonista bonelliano a girare completamente disarmato, senza neanche un coltello. Scopriamo inoltre la sua età: ha 28 anni e, pur non essendo "uno di quei capelloni che vanno di moda di questi tempi", non è ancora un vecchio decrepito e nessuno può negargli il diritto di "provarci con le belle pupe".

Curiosità: il cavallo bianco di Gil continua a essere raffigurato con un altro colore nelle copertine (belle pure per me) di Vincenzo Monti mmmwa.gif


--------------------
user posted imageuser posted image

«A Zagor sento di aver dato il mio entusiasmo e una buona dose di incoscienza, a Mister No la mia maturità di uomo, a Tex la mia professionalità e la mia gratitudine».
Sergio Bonelli/Guido Nolitta
PMEmail Poster
Top
 
ginco
Inviato il: Giovedì, 04-Lug-2019, 00:17
Quote Post


Sidekick
*

Gruppo: Members
Messaggi: 270
Utente Nr.: 12283
Iscritto il: 23-Nov-2016
Città:



QUOTE (tom sawyer @ Mercoledì, 03-Lug-2019, 22:20)
QUOTE (ginco @ Mercoledì, 03-Lug-2019, 16:55)
QUOTE (Brandino @ Mercoledì, 03-Lug-2019, 16:39)
Ci vorrebbe il cross over Mister No - Gil  tongue1.gif

Col Jerry Drake di Mister No Revolution c'è la possibilità che Gil c'abbia pure combattuto insieme. Poi arrivano anche Saguaro e Balboa e fanno una bella rimpatriata tra reduci del Vietnam 21vs.gif


GC

Pure Nick Raider era un reduce del Vietnam.

Sì, ma lui faceva il pulotto a Saigon. Non ha mai combattuto, quell'imboscato dry.gif

tongue1.gif


A parte gli scherzi, bel topic, Kerzhakov91 smile.gif


GC
PMEmail Poster
Top
 
mostro_guerriero
Inviato il: Giovedì, 04-Lug-2019, 01:38
Quote Post


Yellow Kid


Gruppo: Members
Messaggi: 83
Utente Nr.: 7900
Iscritto il: 20-Giu-2012
Città:



In realtà, l'interesse per Gil è in crescita già da alcuni anni. Me ne parlò Massimo Bragaggia, esperto venditore trevigiano purtroppo recentemente scomparso.
PMEmail Poster
Top
 
Kerzhakov91
Inviato il: Venerdì, 05-Lug-2019, 23:26
Quote Post


Little Nemo
*

Gruppo: Members
Messaggi: 160
Utente Nr.: 7363
Iscritto il: 05-Feb-2012
Città: San Pietroburgo



user posted image

#4 Colorado!
Soggetto e sceneggiatura: Ennio Missaglia
Disegni: Ivo Pavone

Gil si concede una gita di piacere e, insieme al suo fido destriero, visita nientemeno che il Grand Canyon. Ma nemmeno in un posto così selvaggio e incontaminato riesce a godersi un po' di tranquillità: la pace viene rotta dall'improvvisa comparsa di deltaplani ed elicotteri, impegnati a spararsi addosso. Questa volta il povero disgraziato è così l'involontario testimone di un delitto. L'inizio pirotecnico alla James Bond è divertente, il proseguo meno convincente: probabilmente sarebbe servito un albo in più per gestire meglio la vicenda, che tratta di speculazioni e complotti con eccessiva fretta. Si avverte qualche eco di "Chinatown" nella parte relativa alla diga.

In questa storia abbiamo un chiaro esempio della già citata implausibilità della serie: Gil rischia di ammazzarsi con un'innocua motocicletta (per lui "un aggeggio del demonio") ma allo stesso tempo, pur senza avere alcuna esperienza, si dimostra invece in grado di pilotare un deltaplano rolleyes.gif L'apice però lo raggiunge quando, in una stanza di un motel, una giornalista si approfitta sessualmente di lui: evidentemente ancora tramortito, il Nostro non si rende conto di nulla! È un grande, a modo suo, dai! laugh2.gif

Disegni oggettivamente bruttini.


user posted image

#5 Intrigo a Las Vegas
Soggetto e sceneggiatura: Ennio Missaglia
Disegni: Vladimiro Missaglia

Gil questa volta è di scena a Las Vegas. E che ci va a fare un tipo del genere in un affollatissimo posto di perdizione come quello? blink.gif Semplice, si sente la fortuna addosso (certo, come no, proprio quello giusto!) e vuole darci dentro con il gioco d'azzardo, che contro ogni previsione lo diverte assai! Vince ripetutamente grazie a una truffa concordata e ne approfitta per fare un po' di baldoria con due ragazze, ma le cose poi inevitabilmente prendono una piega ben diversa. I croupier che lo hanno aiutato (a sua insaputa) pretendono infatti una riscossione della vincita, ma il biondino non vuole saperne di piegarsi alle prepotenze e così stringe una temporanea alleanza con un boss locale, a sua volta infastidito da quel "sistema". Gil si fida, e quando si rende conto di essere stato usato ormai è troppo tardi... Troverà comunque il modo di vendicarsi.

Buona storia, frizzante e vivace, una via di mezzo fra le avventure cittadine di Mister No e certi noir anni 70. Direi la migliore fin qui, grazie anche alla presenza di un personaggio femminile abbastanza riuscito, che purtroppo farà una brutta fine, sacrificandosi per salvare Gil. Da segnalare anche una palese citazione/scopiazzatura de "Il cacciatore" in un flashback (un po' gratuito) in Vietnam e soprattutto il cameo di Frank Sinatra in persona, il cantante preferito del Nostro ohmy1.gif


--------------------
user posted imageuser posted image

«A Zagor sento di aver dato il mio entusiasmo e una buona dose di incoscienza, a Mister No la mia maturità di uomo, a Tex la mia professionalità e la mia gratitudine».
Sergio Bonelli/Guido Nolitta
PMEmail Poster
Top
Utenti totali che stanno leggendo la discussione: 1 (1 Visitatori e 0 Utenti Anonimi)
Gli utenti registrati sono 0 :

Topic Options Pagine : (3) [1] 2 3  Rispondi a questa discussioneInizia nuova discussioneNuovo Sondaggio

 



[ Script Execution time: 0.0437 ]   [ 21 queries used ]   [ GZIP Abilitato ]