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> L'ultimo film che ho visto, Il Cineplex di Comicus, IX Capitolo
 
Testa di Vitello
Inviato il: Lunedì, 10-Giu-2024, 11:13
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Asterix
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QUOTE (tom sawyer)
1990 Adrénaline - autori francesi vari
Cultone francese che insieme all'affine Delicatessen fece molto rumore nei primi anni 90, per poi essere mi sembra completamente dimenticato, tanto che il film e' tranquillamente su youtube ma si fa fatica a trovarne fotogrammi googlando. Film antologico che raccoglieva una serie di cortometraggi uniti da un'assurda cornice distopica. Nonostante la diversa provenienza degli episodi il film e' compatissimo nelle sue atmosfere surreali e folli, quasi tutte legate a paranoie urbane. A distanza di piu' di trent'anni (argh) dall'unica volta che l'avevo visto, resta una festa per gli occhi di invenzioni e trovate, allo stesso tempo divertentissimo e angosciosissimo. Cazzo, anche oggi questo e' il cinema che dovremmo invidiare ai nostri cugini con l'erre moscia, invece che... vabbe', vaffanculo, ognuno ha i francesi che si merita.

Ah ! Ce l'ho questo, ma è una vita che non lo rivedo. Ricordo il cinema pieno di gente cieca, e il tipo deformato a suon di cazzotti ed esposto come arte contemporanea.
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MrNobody
Inviato il: Lunedì, 10-Giu-2024, 14:27
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QUOTE (Testa di Vitello @ Lunedì, 10-Giu-2024, 10:13)
QUOTE (tom sawyer)
1990 Adrénaline - autori francesi vari
Cultone francese che insieme all'affine Delicatessen fece molto rumore nei primi anni 90, per poi essere mi sembra completamente dimenticato, tanto che il film e' tranquillamente su youtube ma si fa fatica a trovarne fotogrammi googlando. Film antologico che raccoglieva una serie di cortometraggi uniti da un'assurda cornice distopica. Nonostante la diversa provenienza degli episodi il film e' compatissimo nelle sue atmosfere surreali e folli, quasi tutte legate a paranoie urbane. A distanza di piu' di trent'anni (argh) dall'unica volta che l'avevo visto, resta una festa per gli occhi di invenzioni e trovate, allo stesso tempo divertentissimo e angosciosissimo. Cazzo, anche oggi questo e' il cinema che dovremmo invidiare ai nostri cugini con l'erre moscia, invece che... vabbe', vaffanculo, ognuno ha i francesi che si merita.

Ah ! Ce l'ho questo, ma è una vita che non lo rivedo. Ricordo il cinema pieno di gente cieca, e il tipo deformato a suon di cazzotti ed esposto come arte contemporanea.

Sì, un piccolo cult che vidi al cinema all'uscita. Surreale e divertente. Delicatessen però è molto più compiuto.
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tom sawyer
Inviato il: Martedì, 11-Giu-2024, 09:39
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Indagatore dell'Incubo
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1991 Nothing but Trouble - Dan Aykroyd
Inclassificabile prima ed ultima regia di Aykroid. I produttori della Warner, distratti da dover tener sotto controllo il Brian De Palma de Il falo' della vanita', lasciarono carta bianca al simpatico Blues Brother, dando per scontato che se ne sarebbe uscito con una goliardata fantasy-horror alla Ghostbusters. Invece Aykroid rivelo' un'inaspettata vena grottesca e sgradevole, licenziando un film sbagliato e malato, che trasuda una sensazione di sporcizia e follia. E' una commedia demenziale dove non si ride quasi mai e che resta nerissima nonostante i tagli di alleggerimento fatti della produzione. Fu un flop micidiale, e anche per quello un suo posticino tra i grandi film maledetti se lo e' guadagnato.

1993 Freaked - Alex Winter, Tom Stern
Alex Winter e' il Repetto dell'accoppiata Bill & Ted con Keanu Reeves. Sfruttando i sui 15 minuti di notorieta' produsse e diresse quest'altra mezza follia da catalogare alla voce "attore/autore-fuori-controllo". E' una puttanatina demenziale, un "Freak" della Mtv generation, eppure con una sua contaggiosa stramberia, che trasmette un grande amore per il trucco prostetico vecchio stile e gli effetti speciali pratici, di cui con spirito circense propone un notevole campionario. Certo resta una timburtonata / peterjacksonata solo nelle intenzioni, priva com'e della poesia del primo e della follia del secondo. Ma magari la girassero i Burton e i Jackson odierni una cagata liberatoria come questa.
 
1993 Skinner - Ivan Nagy
Grand Guignol grottesco e stralunato che segue le imprese di un serafico serial killer con la faccia da citrullo inquietante di Ted Raimi, fratello di Sam. Piu' vicino al cinema indipendente alla Jarmusch che non a un normale film di suspence, il film mostra quello che nel Silenzio degli innocenti si osava solo suggerire: un serial killer che spella le sue vittime per indossarne la pelle. C'e' tutta una parte, neanche breve, con il protagonista che indossa la pelle di un nero che ha appena scannato e se ne va in giro imitandone la parlata e le movenze "black", roba che oggi porterebbe alla crocefissione dell'intero cast in sala mensa, immagino. Nella parte di una vittima sopravvisuta che lo cerca per ucciderlo, la vendicatrice piu' inefficace mai vista in un film, l'ex-pornostar Traci Lords, che sembra recitare (si fa per dire: impedita come poche) in un altro film. Quantomeno insolito.

1993 Body Melt - Philip Brophy
Imparo adesso che il melt horror sarebbe una variante del gore e dello splatter, concentrata nel mostrare liquami schifosi e corpi che si sciolgono piu' che sangue e frattaglie. Immaginiamo un po' se a mettere in scena una materia simile, in una satira sul salutismo e i prodotti integrativi, ci si mettono quei matti di australiani. E in effetti finche' sono in scena burini australiani che fanno cose tutte matte e tutte australiane il film funziona anche, ma quando ci si sposta invece in ambienti borghesi, da cronenbergata in chiave goliardica, e partono gli effetti "melt", il film si rivela un po' troppo di carta velina, piu' schifezzulamente curioso che davvero impressionante.

1992 Sleepwalkers - Mick Garris
Me lo ricordavo come l'unico prodotto dignitoso del simpatico, volenteroso ma irrimediabilmente bolso Garris, e sono contento di poterlo confermare: pur con tutti limiti del regista, un prodottino amabile e carino. Tira un po' un'aria alla Twin Peaks, non solo per la presenza angelica di Madchen Amick (madonna santissima, cos'era), ma anche per lo stile da soap opera morbosa dal sottofondo un po' triste. Gli effetti in CGI primitiva, motivo di qualche spernacchiamento youtubboso, sono talmente posticci da sembrare naif volontario. Tratto da una sceneggiatura originale di King, e' uno dei film con piu' gatti sul set che io ricordi, animale notoriamente da incubo da gestire (perlomeno in branchi) sui set. King evidentemente non lo sapeva o non ci aveva pensato, a conferma che lui e il cinema non sono fatti per avere un rapporto diretto.
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Testa di Vitello
Inviato il: Martedì, 11-Giu-2024, 17:17
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Asterix
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QUOTE (tom sawyer)
1993 Freaked - Alex Winter, Tom Stern
Alex Winter e' il Repetto dell'accoppiata Bill & Ted con Keanu Reeves. Sfruttando i sui 15 minuti di notorieta' produsse e diresse quest'altra mezza follia da catalogare alla voce "attore/autore-fuori-controllo". E' una puttanatina demenziale, un "Freak" della Mtv generation, eppure con una sua contaggiosa stramberia, che trasmette un grande amore per il trucco prostetico vecchio stile e gli effetti speciali pratici, di cui con spirito circense propone un notevole campionario. Certo resta una timburtonata / peterjacksonata solo nelle intenzioni, priva com'e della poesia del primo e della follia del secondo. Ma magari la girassero i Burton e i Jackson odierni una cagata liberatoria come questa.

Hahah...stai recuperando delle gemme weirdissime sepolte degli anni 90...questo l'avevo visto su tele+ all'epoca...e poi non credo si sia più visto da nessuna parte in italia...mi ricordo vagamente dei mascheroni e make up ultra cheesy...e sul finale una che sembrava normale, "solo i suoi piedi sono orribili"
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Tony Stark
Inviato il: Martedì, 11-Giu-2024, 18:49
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HOLY SPIDER su raiplay, bel "noir" iraniano (!) basato su fatti realmente accaduti
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tom sawyer
Inviato il: Martedì, 11-Giu-2024, 18:58
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Indagatore dell'Incubo
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QUOTE (Testa di Vitello @ Martedì, 11-Giu-2024, 16:17)
Hahah...stai recuperando delle gemme weirdissime sepolte degli anni 90...

Sto copiando dei post che ho pubblicato qualche mese fa su un altro forum.
Gia' solo i tuoi due commenti sono una reazione piu' significativa di quella ottenuta in quei lidi.
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Comics Garden
Inviato il: Martedì, 11-Giu-2024, 21:30
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Barbaro Cimmero
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QUOTE (Tony Stark @ Martedì, 11-Giu-2024, 17:49)
HOLY SPIDER su raiplay, bel "noir" iraniano (!) basato su fatti realmente accaduti

L’intervista finale al figlio, anche quella realmente accaduta, è agghiacciante.

Di fatto è un documentario di denuncia travestito da thriller.
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Tony Stark
Inviato il: Mercoledì, 12-Giu-2024, 10:32
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QUOTE (Comics Garden @ Martedì, 11-Giu-2024, 20:30)
QUOTE (Tony Stark @ Martedì, 11-Giu-2024, 17:49)
HOLY SPIDER su raiplay, bel "noir" iraniano (!) basato su fatti realmente accaduti

L’intervista finale al figlio, anche quella realmente accaduta, è agghiacciante.

Di fatto è un documentario di denuncia travestito da thriller.

Esatto, in effetti quella parte è molto inquietante, del resto il film è piuttosto crudo anche se non scade mai nella rappresentazione della violenza fine a se stessa
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tom sawyer
Inviato il: Mercoledì, 12-Giu-2024, 19:44
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Indagatore dell'Incubo
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1992 Dust Devil - Richard Stanley
Per curiosita', dopo aver visto la director's cut ho dato una scorsa veloce alla versione accorciata dai produttori. Nonostante i venti minuti e passa in meno, non mi pare mancassero scene. Quindi fu proprio una questione di alterazione del ritmo, di fotogrammi e piccoli particolari tagliuzzati qui e la'. Le due anime del film, quella "commerciale" e carpenteriana, quella "autoriale" e jodorowskiyiana, convivono non senza qualche spintone, ma visione fulminante fu all'epoca, nella versione dei produttori in cui era una specie di strambo cugino africano di "The Hitcher", e visione fulminante e' stato di nuovo nella versione di Stanley, un trip ieratico e immersivo. Il colpo di genio fu ambientare un road movie horror tra le desolazioni, i deserti, le ghost town della Namibia, uno scenario naturalmente surreale. Sembra davvero di vedere un film girato ai confini del mondo dopo un'apocalisse di polvere e sabbia. In un certo senso sembra ambientato nello stesso universo della copertina del coevo "Dirt" degli Alice in Chains.
 
1997 Cure - Kiyoshi Kurosawa
Di Kiyoshi "neanche lontano parente" Kurosawa avevo visto qualche film anni zero, tra cui il notevole Pulse, ma non e' mai scattata una vera passione. Sapevo che mi mancava il fondamentale tassello di Cure, ma non immaginavo quanto enorme fosse quel tassello, non solo all'interno della carriera del regista, ma anche nella visione di insieme del cinema anni 90: davvero uno dei capolavori di fine millennio, che ti ubriaca di mistero e inquietudine. E film millenarista se mai ce n'e' stato uno, con Kurosawa che coglieva quell'aria di Grande Boh generale, costruendo un film-rebus dove tutto e' sotto gli occhi, ma tutto va decifrato (dove possibile). Curioso ritrovare a stretto giro lo stesso protagonista di "Perfect Days" di Wenders.
 
1994 Angel Dust - Gakuryū Ishii
Altro gioiellone giappo, questo misteriosamente misconosciuto. Un serial killer uccide con una puntura le sue vittime in metropolitana nelle ore di affollamento, sempre lo stesso giorno e alla stessa ora. E' un thriller-noir procedurale, ma girato con uno stile reticente e sincopato che crea un'atmosfera da incubo gelido e oppressivo, certificando che la strizza vera nei 90 scorreva piu' nei thriller "realistici" che non negli horror veri e propri. Un film "trip hop", che anticipa Fincher, estremizza Mann e gioca dalle parti di Cronenberg. E per certi versi anticipa certo cinema "trip" degi ultimi anni, anche nel suo essere un'opera in certi punti frustrante, per come tira via costantemente il tappetto da sotto i piedi.

1999 The Ringu 2 - Hideo Nakata
Curiosamente Nakata fa col suo secondo Ringu quello che Boorman aveva fatto col secondo Esorcista: girare un film di indagini paranormali che punta piu' all'inquietudine metafisica che a far paura. Incredibilmente Sadako appare solo negli ultimi minuti di film e non c'e' nessuna scena in cui esce da un televisore. Funziona sempre parecchio, almeno col sottoscritto, l'atmosfera opprimente di un Giappone svuotato, grigio, gelido e gia' cadaverico di suo.

1994 Nattevagten (Il guardiano di notte) - Ole Bornedal
Buon successo all'epoca, come certifica il solito istant-remake americano, per questo divertente euro-thriller danese e necrofilo, su un serial killer che perseguita un giovane guardiano di obitorio. L'originalita' e' che il protagonista (un giovane Nikolaj Coster-Waldau vent'anni prima del Trono di Spade) e' un cazzone alla Clerks con un amicone ancor piu' coglione di lui. Film che per certi versi anticipa non poco il mix tra cinema di genere e riflessioni generazionali di Edgar Wright, se non fosse che qui i protagonisti sono davvero e volutamente sgradevoli. E non c'e' neanche la scappatoia da slasher classico di parteggiare per il serial killer, dato che pure lui e' una merda.
 
1993 The Dark - Craig Pryce
Talpone preistorico si nutre di cadaveri nei cimiteri anche se occasionalmente non disdegna la carne fresca. B-movie old style che sembra fatto apposta per una comparsata perduta nelle nebbie del tempo su Notte Horror di Italia 1; che poi ci sia finito o meno, o anche solo sia mai stato distribuito da noi, conta poco. Simpatica poverata, ma con un cast superiore alla media di prodotti di questo tipo, alle prese con personaggi piuttosto simpatici e che dispiace veder morire. Alla fine c'e' persino un po' di gradita pieta' per il "mostro".
 
1993 Leprechaun - Mark Jones
Scematina comico-slasher col folletto assassino interpretato da Warwick "Willow" Davis, che ha dato via ad un lungo franchise da noi semisconosciuto, ma che in patria ha curiosamente ottenuto un grande seguito tra il pubblico afroamericano. Di contro e' odiatissimo in Irlanda. Da noi noto (poco) piu' per la presenza di una Jennifer Aniston pre-Friends, che gia' su un set del genere, bisogna dire, dimostrava di padroneggiare i tempi della commedia gia' molto meglio dei colleghi. Piu' buffo che divertente, guadagna in "velocita' riproduzione 1.25".

1995 Rumpelstiltskin - Mark Jones
Regista e creatore di Leprechaun, Mark Jones due anni dopo ritenta il "colpaccio" con un film fotocopia del precedente, ma con una gran alzata di ingegno a far la differenza, cioe' mettere un folletto della tradizione tedesca al posto del folletto di origine irlandese. Girato con relativamente piu' mezzi e un pizzico di ambizione in piu' - ma forse sono aggravanti piu' che un meriti - punta piu' sull'azione che sul horror, risultando piu' spedito e ritmato del prototipo. Ma e' un'altra scemata che si dimentica 10 secondi dopo averla vista.
 
1993 Full Eclipse - Anthony Hickox
L'ho visto solo qualche mese fa questo mix tra pistolettate alla John Woo e licantropi zompanti, girato alla Tony Scott e col ai tempi lanciatissimo Mario Van Peebles (che fine ha fatto?), ma mi venisse in mente una scena che fosse una. Non mi era sembrato malvagissimo, ma se ricordo piu' roba dei folletti cretini qui sopra qualcosa vorra' dire. Ricordo l'impressione di parecchie affinita' e anticipazioni del primo Blade.
 
1996 The Craft - Andrew Fleming
Titolo pre-Scream (con tanto di Neve Campbell) che oggi sembra un film uscito sulla scia di Scream. Sciocchezzuola per adolescienti pure questa, ma che, non avendo mai particolarmente amato il film di Craven, mi era e mi resta piu' simpatica. Se Scream era Beverly Hills 90210 + Halloween, questo perlomeno e' Daria + Le Streghe di Eastwich (+ gli occhi di Fairuza Balk). Un fanta-gotico piu' che un film de paura, con una gran colonna sonora psych-pop (Portishead, Julianotta Hatfield, Andrew Sweet, ecc). La protagonista Robin Tunney fingeva la minor eta', ma per frustrazione di tutti i pervertiti che l'hanno apprezzata in The Mentalist era gia' ultraventenne.

1998 Urban Legend - Jamie Blanks
Questo e' un vero prodotto post-Scream. E pure questo me lo ricordavo meglio del prototipo. Carino, ma mi e' un po' calato. E' proprio una replica del film di Craven, a cominciare da un campionario di personaggi odiosi e coglioni, che sacrifica l'aderenza a quel modello anche il bello spunto di un horror basato sulle leggende urbane piu' diffuse. Comunque Alicia Witt gran patatona per intenditori dei 90s, carina l'atmosfera gotica e, anche facendo la tara su come la sceneggiatura esageri in tal senso, davvero impressionante come un film del 1999 possa sembrare di un'epoca remota rispetto alla reperibilita' di notizie e articoli su fatti di cronaca di decenni precedenti.
 
2000 Final Destination - James Wong
Non l'avevo mai visto, era tanto per completare il quadro pre/post-Scream e alla fine e' forse il piu' carino di quella genia. L'idea di base era involontariamente molto dylandogghiana, con la Morte in persona trasformata in serial killer soprannaturale. Se gli autori del film avessero mai letto le migliori storie di Dylan Dog con protagonista la Nera Signora, avrebbero potuto prenderne spunto per giustificare il fatto che un essere onnipotente debba trovare quei modi complicatissimi e cervellotici per provocare la morte delle sue vittime: in Dylan e' perche' si annoia e ogni tanto vuole divertirsi, nel film e' un "perche' si'!" un po' scemo e senza spiegazioni. Comunque interessante notare che mettere la Morte come "cattivo" di uno slasher inietti nella storia un'inquietudine fatalista e un'atmosfera opprimente probabilmente neanche troppo ricercata in film di questo tipo.
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Wretchik
Inviato il: Giovedì, 13-Giu-2024, 09:21
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Allora ci sta bene un grazie da parte mia a @tom sawyer perchè mi sto segnando un tot di titoli da recuperare.
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Tony Stark
Inviato il: Giovedì, 13-Giu-2024, 11:43
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QUOTE (tom sawyer @ Mercoledì, 12-Giu-2024, 18:44)
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1999 The Ringu 2 - Hideo Nakata
Curiosamente Nakata fa col suo secondo Ringu quello che Boorman aveva fatto col secondo Esorcista: girare un film di indagini paranormali che punta piu' all'inquietudine metafisica che a far paura. Incredibilmente Sadako appare solo negli ultimi minuti di film e non c'e' nessuna scena in cui esce da un televisore. Funziona sempre parecchio, almeno col sottoscritto, l'atmosfera opprimente di un Giappone svuotato, grigio, gelido e gia' cadaverico di suo.




Al di là delle scene cult e delle atmosfere che in sostanza hanno fondato un vero e proprio "sottogenere" dell'horror asiatico io di questa saga ho apprezzato di più i romanzi originali che fra l'altro sono piuttosto differenti rispetto alle trasposizioni live (il romanzo che chiude la saga è pure molto sorprendente!)
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Testa di Vitello
Inviato il: Domenica, 16-Giu-2024, 15:35
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Asterix
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QUOTE (tom sawyer @ Martedì, 11-Giu-2024, 17:58)
QUOTE (Testa di Vitello @ Martedì, 11-Giu-2024, 16:17)
Hahah...stai recuperando delle gemme weirdissime sepolte degli anni 90...

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Sono tutti tuffi nella selva dei ricordi sepolti, sempre piacevoli
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Rivisti

Equateur - L'Amante Sconosciuta - di Serge Gainsbourg

Apatico e scoglionato bisteccone, in Africa per lavoro, si lascia irretire dalla dark lady cinica e puttanissima Barbara Sukova (sempre sudatissima, e fisico di tutto rispetto). Gainsbourg, lo scapigliato number one della canzone francese, adatta da Simenon un affresco di un Continente Nero coloniale post-Conradiano che è fogna a cielo aperto delle peggiori infamità dell'animo umano. Messa in scena ignorantissima, ma che finisce per assomigliare a uno strano mix mongoloide di Herzog & Malick.

Lola - di Bigas Luna

Popolana spagnola esuberante e stra-figa (Angela Molina, notevolissima) sposa un distinto, gentile, innamoratissimo uomo d'affari francese. Ma quando si riaffaccia nella sua vita l'ex brutto, lercio, ubriacone, marcio, manesco e bigiunto, non può resistere alla forza dirompente dell'attrazione, che porterà al patatrack. Perché ? Perché, anche se non si può più dire, moltissime donne si comportano ESATTAMENTE così. Un Bigas Luna non ancora convertito completamente al softcore erotico-gastronomico, scodella questa storia di stalking e ossessione sadomasochista, con stile realistico, ma aperto a gustose scheggie di surrealismo bunueliano.
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rimatt
Inviato il: Lunedì, 17-Giu-2024, 16:42
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QUOTE (tom sawyer @ Mercoledì, 12-Giu-2024, 18:44)
[IMG]1999 The Ringu 2 - Hideo Nakata
Curiosamente Nakata fa col suo secondo Ringu quello che Boorman aveva fatto col secondo Esorcista: girare un film di indagini paranormali che punta piu' all'inquietudine metafisica che a far paura. Incredibilmente Sadako appare solo negli ultimi minuti di film e non c'e' nessuna scena in cui esce da un televisore. Funziona sempre parecchio, almeno col sottoscritto, l'atmosfera opprimente di un Giappone svuotato, grigio, gelido e gia' cadaverico di suo.

Cosa mi fai venire in mente!

Vidi questo film, insieme al primo, a un'edizione veronese del Fantafestival, a inizio anni 2000 (probabilmente 2001), in cui feci un'abbuffata di titoli uno più estremo e bizzarro dell'altro:* l'ingresso era del tutto gratuito e io, assieme a un paio di amici, veidi una dozzina di film in tre giorni.

Ne ho un ricordo vaghissimo, ma buono.

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All'epoca ne fui quasi entusiasta (Selick, del resto), ma chissà a rivederlo oggi...
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tom sawyer
Inviato il: Lunedì, 17-Giu-2024, 17:47
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Indagatore dell'Incubo
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QUOTE (rimatt @ Lunedì, 17-Giu-2024, 15:42)
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All'epoca ne fui quasi entusiasta (Selick, del resto), ma chissà a rivederlo oggi...

Talmente folle, insensato e contro ogni logica commerciale da meritare rispetto (comunque me lo ricordo anche un pizzico noioso, devo essere sincero).
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Testa di Vitello
Inviato il: Giovedì, 20-Giu-2024, 15:51
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Eraserhead - di David Lynch

Film che non ha certo bisogno di presentazioni. Lo vidi per la prima volta su tele+ da pischello, e mi mise una paura fottuta... Mi hanno sempre fatto più paura questi film con la consistenza dell'incubo, pieni di cose dissonanti e insensate, che non gli horror veri e propri...dopo innumerevoli revisioni, lo reputo personalmente il più bel Lynch di sempre, rimango sempre sbalordito dalla cura e la densità avanguardistica del lato visivo e sonoro di ogni singolo momento, non ho mai smesso di chiedermi come abbiano fatto, col low budget, a raggiungere la perfezione del bebè mostruoso, una delle creature più destabilizzanti nella sua naturale e viscida matericità...e ovviamente riesco ad apprezzare le schegge di umorismo assurdo di cui il film è disseminato, tra tutti il padre di Mary e il duo Boss della fabbrica di matite + Paul, che mi fanno scassare. Capolavoro, nonché -a meno che mi sfugga qualcosa- primo, fondamentale film Industrial (a livello visivo e sonoro) della storia.
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